12 maggio 2009 / 08:26 / tra 9 anni

Darfur, procuratore Icc: Bashir presto accusato per genocidio

di Louis Charbonneau

<p>Il presidente del Sudan Omar Hassan al- Bashir. REUTERS/Irada Humbatova (ETHIOPIA POLITICS SOCIETY)</p>

NAZIONI UNITE (Reuters) - Il procuratore capo della Corte penale internazionale (Icc) ha detto ieri di sperare che i giudici del tribunale accuseranno presto il presidente del Sudan per genocidio e tre ribelli del Darfur per crimini di guerra.

A marzo, una giuria di tre membri del tribunale dell‘Aia aveva emesso un mandato d‘arresto nei confronti del presidente Omar Hassan al- Bashir, sospettato di crimini di guerra e crimini contro l‘umanità per le deportazioni e le uccisioni di massa in Darfur, regione occidentale del Sudan.

Bashir è stato giudicato colpevole delle accuse per crimini di guerra, ma due dei tre giudici hanno ritenuto le prove insufficienti per l‘accusa di genocidio.

In un‘intervista con Reuters il procuratore, Luis Moreno-Ocampo, ha detto di aver fatto luce sul caso e che adesso le prove dovrebbero essere sufficienti per i giudici.

“E’ più che abbastanza per la fase del mandato d‘arresto”, ha detto.

Moreno-Ocampo ha spiegato che i giudici gli avevano chiesto di andare oltre i normali criteri per un mandato d‘arresto e di rimuovere ogni dubbio sul fatto che Bashir abbia cercato di sterminare almeno uno specifico gruppo di persone, che solitamente è la soglia per pronunciare un verdetto di colpevolezza.

Senza fornire dettagli, Moreno-Ocampo ha dichiarato di aver soddisfatto la richiesta. Inoltre, ha aggiunto, uno dei due giudici che non avevano accolto l‘accusa di genocidio è stato sostituito, aumentando così la probabilità che la questione sia valutata con un approccio nuovo.

Il governo sudanese ha respinto le accuse di Moreno-Ocampo e si rifiuta di collaborare con il tribunale.

La autorità di Khartoum si sono vendicato con l‘espulsione di 16 organizzazioni umanitarie, 13 straniere e tre domestiche, accusandole di aiutare l‘Icc.

OSPITE NON GRADITO IN SUDAFRICA

Dopo il mandato d‘arresto pendente, Bashir ha ritenuto importante far visita a diversi paesi che si sono opposti alle imputazioni dell‘Icc, tra cui il Qatar, l‘Etiopia, l‘Eritrea e l‘Egitto.

Ma Moreno-Ocampo ha espresso soddisfazione per il fatto che Bashir non abbia ottenuto il permesso di partecipare alla cerimonia di inaugurazione alla presidenza di Jacob Zuma in Sudafrica questo weekend. Il governo sudafricano ha infatti minacciato Khartoum di arrestare il leader sudanese.

“Questo è il punto, lì c’è la legge”, ha commentato. “Bashir sta cercando di dimostrare che può recarsi in diversi paesi. Per me sta solo mostrando la sua disperazione”.

Il procuratore ha anche detto di aspettarsi che i giudici accusino presto alcuni comandanti ribelli in connessione con un attentato costato la morte a 10 peacekeeper dell‘Unione africana a settembre 2007 nella città di Haskanita, nella parte orientale del Darfur.

Moreno-Ocampo spera che i giudici prendano una decisione sulle imputazioni dei ribelli prima del suo incontro con il Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite, in programma per il mese prossimo.

Se tutti e tre i comandanti saranno accusati, il numero delle persone sotto accusa per crimini di guerra in Darfur salirà a sei: i ribelli, Bashir, il nuovo governatore del Kordofan meridionale Ahmad Haroun, e il comandante della milizia Ali Kushayb.

Funzionari delle Nazioni Unite hanno detto che 300.000 persone sono rimaste uccise e oltre 2,7 milioni hanno dovuto abbandonare le proprie case in Darfur in quasi sei anni di violenza etnica e politica.

Khartoum invece sostiene che siano morte 10.000 persone. In Darfur circa 4,7 milioni di persone dipendono dagli aiuti umanitari.

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