5 maggio 2009 / 16:13 / tra 9 anni

Incidenti stradali uccidono più della malaria, dice studio

Di Daniel Flynn

<p>Immagine d'archivio. REUTERS/Daniel LeClair (GUATEMALA)</p>

ROMA (Reuters) - Ogni anno, nei paesi in via di sviluppo, muoiono più persone a causa degli incidenti stradali che della malaria. Lo riporta una ricerca pubblicata oggi, che sottolinea come il problema della sicurezza stradale sia ignorato dalle istituzioni internazionali.

Lo studio, intitolato, “Rendere le strade sicure: dieci anni di misure per la sicurezza stradale”, ha concluso che 300 milioni di dollari, spesi a livello mondiale per migliorare la condizione delle strade e aumentare il numero di poliziotti, potrebbero salvare cinque milioni di vite tra il 2010 e il 2020.

Al momento, a causa di incidenti stradali, muoiono 1,3 milioni di persone, la maggior parte delle quali nei paesi a basso reddito. Questo dato è destinato a salire a 1,9 milioni entro il 2020.

“Le organizzazioni umanitarie, quelle non governative, le fondazioni filantropiche, così come le istituzioni internazionali continuano a sottovalutare o a ignorare questo tipo di problema, che è in continua crescita”, si legge nel rapporto, che stima il costo di questi incidenti nei paesi in via di sviluppo in 100 miliardi di dollari l‘anno, l‘equivalente di tutti gli aiuti umanitari delle nazioni facenti parte dell‘Ocse.

La Commissione per la Sicurezza sulle Strade, fondata dalla Federazione Internazionale dell‘Automobile, che è a capo della Formula Uno, ha presentato il rapporto a Roma, alla presenza del pilota della Ferrari Felipe Massa, invocando una campagna Onu che porti alla riduzione del numero dei morti, facendolo scendere sotto il milione entro il 2020.

“Facendo piccoli miglioramenti, possiamo salvare molte vite”, ha detto Massa a Reuters, citando come motivo di pericoli la guida in stato di ebbrezza e le condizioni precarie di molte macchine datate.

“L‘eccesso di velocità è certamente un tema importante. Il mio lavoro consiste nell‘andare veloce, ma solo sui circuiti”, ha detto il pilota brasiliano.

BENEFICI ECONOMICI

La sicurezza sulle strade può fornire un aiuto significativo per le nazioni povere. Ogni dollaro speso per la sicurezza stradale nei paesi in via di sviluppo potrebbe far risparmiare 20 dollari in produttività, benessere ed entrate, ha riferito il rapporto.

Nel documento presentato a Roma si leggeva anche un appello ai governi mondiali per partecipare al primo meeting delle Nazioni Unite sulla sicurezza stradale, previsto a Mosca per il prossimo novembre, dove dovrebbero essere presentate delle norme globali, come quella sull‘obbligo del casco per i motociclisti e delle cinture per gli automobilisti, in tutto il mondo, entro il 2020.

Altri piccoli interventi, come l‘aumento del numero di vigili o l‘introduzione di corsie per i motociclisti, potrebbero avere un impatto rilevante sul numero di incidenti e di morti sulle strade. Strade che, in molti paesi poveri in Africa, Asia e Sud America, sono costellate di macchine, camion e autobus molto vecchi, esportati dai paesi più ricchi una volta falliti i test stradali.

Nonostante i dati sulle vendite di automobili parlino di un forte calo, scaturito dalla crisi economica, le previsioni circa il numero di macchine nei paesi in via di sviluppo fanno registrare un costante aumento nei prossimi dieci anni. L‘indiana Tata Motors introdurrà l‘automobile meno costosa al mondo entro luglio, e altre case automobilistiche stanno guardando con attenzione al mercato più povero.

Gli incidenti stradali sono già la causa principale di morte, in tutto il mondo, tra i bambini di età compresa tra i 10 e i 14 anni. Nei paesi in via di sviluppo, dovrebbe diventare la causa principale di morte per i bambini della fascia 5-14 anni entro il 2014, superando la cattiva nutrizione e le malattie infettive, si legge nel rapporto.

In confronto, la malaria uccide approssimativamente un milione di persone l‘anno - il 90% delle quali in Africa.

0 : 0
  • narrow-browser-and-phone
  • medium-browser-and-portrait-tablet
  • landscape-tablet
  • medium-wide-browser
  • wide-browser-and-larger
  • medium-browser-and-landscape-tablet
  • medium-wide-browser-and-larger
  • above-phone
  • portrait-tablet-and-above
  • above-portrait-tablet
  • landscape-tablet-and-above
  • landscape-tablet-and-medium-wide-browser
  • portrait-tablet-and-below
  • landscape-tablet-and-below