28 aprile 2009 / 07:39 / tra 9 anni

Cina rinvia verdetto su "Buddha vivente"

PECHINO (Reuters) - Un tribunale cinese ha rinviato una sentenza per il “Buddha vivente”, un monaco tibetano accusato di possesso illegale di armi.

<p>Cina rinvia verdetto su "Buddha vivente". REUTERS/Gopal Chitrakar</p>

Lo ha detto oggi il suo avvocato, aggiungendo che la decisione sembra essere stata spinta dall‘attenzione internazionale al caso.

Phurbu Tsering, 52 anni, gestisce due monasteri a Ganzi, nella provincia di Sichuan, ed è una delle figure religiose di più alto profilo sotto processo dopo le rivolte sanguinose in Tibet lo scorso anno.

Il “Buddha vivente” è considerato una figura santa esemplare.

Phurbu, anche noto come Buramna Rinpoche, è stato arrestato il 18 maggio dopo che la polizia ha trovato un‘arma e delle munizioni nella sua casa, secondo una copia dell‘atto di incriminazione ottenuto da Reuters. Il monaco è anche accusato di evasione fiscale.

Phurbu rischia fino a 15 anni di carcere se condannato.

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