21 aprile 2009 / 08:26 / tra 9 anni

Germania, la crisi mette in ginocchio l'industria del sesso

Di Erik Kirschbaum

<p>Immagine d'archivio. To match feature GERMANY-PROSTITUTES/ REUTERS/Hannibal Hanschke (GERMANY BUSINESS EMPLOYMENT)</p>

BERLINO (Reuters) - Non c’è voluto molto perchè la crisi finanziaria globale colpisse anche il mestiere più antico del mondo, in Germania.

In uno dei pochi paesi dove la prostituzione è legale e inconsuetamente trasparente, l‘industria ha risposto con un pacchetto economico anticrisi per risollevare un mercato anemico: nuovi oggetti da vendere, ribassi nei prezzi ed alcune trovate particolari per incrementare una domanda in declino.

Alcuni club hanno tagliato i prezzi o sperimentato promozioni mentre altri hanno introdotto una tariffa per il tutto compreso. Navette gratuite per andare e venire dai club, sconti per gli habituè e per i tassisti e ticket giornalieri sono solo alcune delle strategie commerciali adottate per permettere al business di andare avanti.

“I tempi sono duri anche per noi”, ha detto Karin Ahrens, direttrice del “Yes, Sir” club di Hannover. La Ahrens ha dichiarato a Reuters che le entrate hanno avuto un calo del 30% nel suo club, mentre il giro d‘affari, in altri night, è crollato anche del 50%.

“Stiamo decisamente accusando la crisi. I clienti sono molto più parchi con i loro soldi, sono spaventati. Non si possono più far pagare gli extra e ci sono pressioni per avere sconti. Tutti vogliono risparmiare. In questi giorni sono essenziali le promozioni”.

La Germania conta circa 400 mila prostitute professioniste. Le stime ufficiali non fanno distinzioni in base al sesso e non si conosce il numero a cui ammonta la prostituzione maschile, ma si sa che è una piccola frazione del business globale. Legalmente, gli uomini che si prostituiscono sono considerati al pari delle donne.

Nel 2002, una nuova legislazione ha consentito alle prostitute di farsi pubblicità e di firmare formali contratti di lavoro. Questo ha consentito loro di ottenere l‘assicurazione sanitaria, in precedenza negata.

Le entrate annuali ammontano a circa 14 miliardi di euro, stando a una stima del sindacato dei servizi Verdi. La tassazione sulla prostituzione è un importante fonte di guadagno per alcune città. Prostituzione che, oltre che in Germania, è legale e regolamentata anche in Olanda, Austria, Svizzera, Ungheria, Grecia, Turchia, in alcune parti dell‘Australia e nello stato americano del Nevada.

In altri paesi, come Lussemburgo, Lettonia, Danimarca, Belgio e Finlandia, la prostituzione è legale ma le case d‘appuntamenti e i protettori no.

“SOLUZIONI CREATIVE”

Il night di Berlino “Pussy Club” ha attirato l‘attenzione dei media grazie alla sua tariffa tutto compreso, 70 euro per cibo, bevande e sesso dalle 10 di mattina alle 4 del pomeriggio.

“Bisogna adottare soluzioni creative in questi giorni”, ha detto il manager del club Stefan, che ha chiesto di non veder pubblicato il proprio cognome. “Stiamo pagando la crisi economica anche se, per fortuna, il nostro business sta andando comunque discretamente”.

“La nostra offerta può sembrare inverosimile ma è tutto vero. Puoi mangiare quanto vuoi, bere quanto vuoi e fare tutto il sesso che vuoi”.

Stefan, che gestisce anche i club a Heidelberg e Wuppertal, oltre a quello di Berlino, ha detto che il ticket tutto compreso consente alle 30 donne che lavorano in ogni night di essere assunte a tempo pieno.

Altre idee particolari comprendono le tessere fedeltà, le feste di gruppo e sconti per giocatori di golf. Il “GeizHaus” di Amburgo è particolarmente fiero dei suoi 38,50 euro di sconto. La città di Amburgo ha uno dei più famosi quartieri a luci rosse, il Reeperbahn, nel distretto di St. Pauli.

Anke Christiansen, direttrice del “GeizHaus”, ha dichiarato che gli effetti della crisi sono stati evidenti. “I clienti che venivano due o tre volte a settimana, ora vengono una o due volte al massimo”.

Un cliente del “GeizHaus”, cui è stato dato il nome di fantasia Pascal, ha dichiarato: “E’ ovvio che si sentano gli effetti della recessione”. L‘uomo ha confermato di non potersi più permettere di frequentare il night per due o tre volte alla settimana.

Guenter Krull, manager del “FKK Villa”, ad Hannover, ha confermato: “Anche le ragazze sono preoccupate perchè gli affari vanno male e ho paura che andranno sempre peggio”.

0 : 0
  • narrow-browser-and-phone
  • medium-browser-and-portrait-tablet
  • landscape-tablet
  • medium-wide-browser
  • wide-browser-and-larger
  • medium-browser-and-landscape-tablet
  • medium-wide-browser-and-larger
  • above-phone
  • portrait-tablet-and-above
  • above-portrait-tablet
  • landscape-tablet-and-above
  • landscape-tablet-and-medium-wide-browser
  • portrait-tablet-and-below
  • landscape-tablet-and-below