20 aprile 2009 / 10:08 / tra 9 anni

Corea del Sud, assolto blogger "profeta della crisi economica"

di Jack Kim

<p>Park Dae-sung, noto con il soprannome di "Minerva". REUTERS/Lee Jae-Won</p>

SEOUL (Reuters) - Un tribunale sudcoreano ha assolto oggi un blogger accusato di aver diffuso informazioni false in un caso che ha suscitato un dibattito sulla libertà d‘espressione nel cyberspazio, e che secondo i critici è nato solo perché i suoi post negativi sull‘economia infastidivano le autorità.

L‘imputato Park Dae-sung, soprannominato “Minerva” come la dea greca della saggezza, è diventato noto l‘anno scorso per le sue previsioni di forti cali del mercato azionario locale e del crollo della banca d‘investimenti Usa Lehman Brothers.

“E’ stato giudicato non colpevole”, ha detto un funzionario del tribunale al telefono.

Il tribunale ha respinto le accuse secondo cui il blogger avrebbe minato di proposito la fiducia del mercato diffondendo informazioni false sul proprio blog.

L‘accusa sostiene che un post pubblicato a dicembre da Park ha portato alla volatilità della valuta locale, costringendo le autorità coreane a fornire miliardi di dollari per stabilizzare la situazione.

“Anche se è stato riconosciuto che si trattava di informazioni false, non si può affermare che abbia agito di proposito contro l‘interesse pubblico, considerata la situazione di quel periodo anche per quanto riguarda la natura speciale dei mercati finanziari esteri”, ha dichiarato il tribunale.

Quando il mercato è crollato l‘anno scorso, il principale regolatore finanziario ha detto che avrebbe preso seri provvedimenti contro quelle che considerava voci maligne.

Alcuni analisti economici hanno dichiarato di essere stati esortati dalle autorità a non esprimere previsioni negative per l‘economia.

OPINIONI ONLINE

Sembra che i mercati sudcoreani abbiano sperimentato le peggiori turbolenze da un decennio nel periodo dell‘arresto di Park a gennaio, ma hanno subito un nuovo calo a marzo a causa delle preoccupazioni sulle capacità del paese di ripagare il debito.

Dal momento dell‘arresto, esperti legali hanno cercato di capire se le autorità avessero fondamenti legali per perseguire privati in base a opinioni espresse su internet. Il partito conservatore del presidente Lee Myung-bak ha spinto per una legge severa contro la diffamazione online.

Il legale di Park ha detto che il caso è nato da un tentativo del governo di controllare l‘opinione pubblica nel cyberspazio.

“La legge stessa è incostituzionale” ha detto ai giornalisti dopo il verdetto l‘avvocato Park Chang-jong, che non è parente dell‘imputato.

Il blogger Park è stato descritto dall‘accusa come un trentenne disoccupato di Seoul che ha imparato a conoscere i mercati finanziari grazie a libri ordinati online.

Dal suo arresto, i media locali sono stati inondati da articoli che lo descrivevano come un uomo tranquillo con un‘istruzione modesta, che secondo gli esperti potrebbe essere un tentativo di screditarlo in una società che dà molto valore a lavori prestigiosi e istruzione elitaria.

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