16 aprile 2009 / 09:40 / tra 9 anni

Francia, pescatori rimuovono blocco in due porti sulla Manica

LILLE, Francia (Reuters) - I pescatori francesi, in protesta per ottenere un aumento dei limiti delle quote di pesca del merluzzo, hanno temporaneamente rimosso il blocco dei porti di Calais and Dunkirk oggi per valutare un‘offerta da 4 milioni di euro in aiuti avanzata dal governo.

Ma l‘ingresso al porto di Boulogne resta bloccato dai sindacati che continuano le loro proteste contro le quote di pesca Ue volte alla protezione del merluzzo, in via di estinzione nel mare del Nord.

Il ministro dell‘Agricoltura Michel Barnier ha incontrato i pescatori per più di un‘ora ieri e ha offerto 4 milioni di euro per ricompensarli dei giorni in cui non possono lavorare avendo già raggiunto la quota limite.

I ministri francesi hanno sottolineato che nel corso dell‘ultimo meeting Ue per stabilire le quote di pesca del merluzzo a dicembre, i limiti per la parte orientale del Canale della Manica sono stati aumentati del 30%.

Barnier ha detto che la Francia non può modificare le quote da sola ma ha promesso che chiederà un cambiamento per il 2010.

I pescatori hanno dichiarato di non essere soddisfatti delle trattative.

“Non vogliamo soldi, ma il diritto di lavorare”, ha detto Stephane Pinto, rappresentante del sindacato Cfdt.

I pescatori hanno detto di essere costretti a buttare via del pesce rimasto nelle loro reti perché portandolo a riva sforerebbero le quote.

Per anni gli scienziati hanno detto che la pesca al merluzzo è talmente elevata nelle acque dell‘Ue che questa specie rischia l‘estinzione e la Commissione europea ha escluso qualunque aumento delle quote, che vengono stabilite durante meeting annuali nel mese di dicembre.

“Ho il permesso di pescare 10 tonnellate all‘anno. Se volessi, potrei pescare questa quantità in una settimana. Dall‘inizio del mese non posso più pescare merluzzo e a breve raggiungeremo il limite anche per il nasello ... è impossibile lavorare”, ha detto al Patrick Ramet, un pescatore di Boulogne, al quotidiano Le Parisien.

Il presidente Nicolas Sarkozy aveva detto l‘anno scorso che la Francia avrebbe chiesto una revisione del sistema delle quote, ma i pescatori hanno dichiarato che i limiti sono diventati più severi.

l blocco dei porti è una tattica collaudata dai pescatori francesi e l‘anno scorso ci sono stati diversi episodi di questo tipo, per protestare contro l‘aumento vertiginoso del prezzo della benzina, in un momento in cui il petrolio costava oltre100 dollari a barile.

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