14 aprile 2009 / 16:20 / 9 anni fa

Ogm, Germania vieta mais biotech Monsanto

di Michael Hogan e Thorsten Severin

<p>Berlino: la ministra dell'Agricoltura e della protezione dei consumatori Ilse Aigner nella conferenza stampa di oggi sul mais Ogm REUTERS/Hannibal Hanschke</p>

BERLINO/AMBURGO (Reuters) - La Germania vieterà la coltivazione e la vendita di mais geneticamente modificato (Omg) nonostante l‘Unione Europea abbia stabilito che il granoturco biotech è sicuro. Lo ha oggi il governo tedesco.

Il divieto colpisce il mais MON 810 della società statunitense Monsanto, che non potrà più essere piantato per il raccolto estivo, ha spiegato in una conferenza stampa la ministra tedesca dell‘Agricoltura e della Protezione dei consumatori, Ilse Aigner.

La decisione allinea la Germania a Francia, Austria, Ungheria, Grecia e Lussemburgo, che hanno già bandito il mais MON 810 nonostante l‘approvazione Ue per l‘uso commerciale.

“Sono giunta alla conclusione che c’è un ragione giustificabile per ritenere che il mais geneticamente modificato del tipo MON 810 rappresenti un pericolo per l‘ambiente”, ha detto Aigner, sottolineando anche che gli altri cinque paesi Ue hanno preso la stessa decisione.

L‘iniziativa di mettere al bando il mais è stata basata su fattori scientifici e non politici, ha affermato il ministro. Si tratta di un singolo caso e non di una fondamentale decisione contro le colture Ogm, ha aggiunto.

La Commissione Ue ha cercato senza successo di fare eliminare il divieto negli altri paesi, e oggi ha avvertito che vaglierà la decisione tedesca.

Un portavoce di Monsanto ha detto che la decisione è ingiustificata e che non ci sono ragioni scientifiche sostenibili per il divieto.

Il MON 810 è resistente al verme del grano, che danneggia le piante di mais.

Aigner ha detto che il suo ministero ora preparerà un rapporto sulla strategia tedesca rispetto agli Ogm.

Il ministro, entrato in carica nell‘ottobre scorso, aveva detto in precedenza che avrebbe rivisto l‘approvazione per la coltivazione del mais Ogm prima della stagione della semina, che in Germania cade a fine aprile.

La Monsanto aveva consegnato a fine marzo un rapporto sulla conformità con le regole di coltivazione.

Le autorità tedesche hanno fornito a Aigner valutazioni divergenti sul rapporto, ha detto il ministero. Ma anche il ministero dell‘Ambiente ritiene che gli Ogm rappresentino una minaccia.

La decisione è stata salutata favorevolmente dalla Baviera, il lander che aderisce alla rete delle regioni europee Ogm free, e da alcune associazioni ecologiste.

L‘associazione tedesca dei produttori di sementi ha invece criticato la scelta del governo.

In Germania era prevista quest‘anno la coltivazione a mais Ogm di circa 3.600 ettari, rispetto ai 3.200 del 2008. Una superficie insignificante, rispetto agli 1,8-2 milioni di ettari coltivati ogni anno a mais nel paese.

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