7 aprile 2009 / 17:44 / 9 anni fa

Cinema, Farrah Fawcett potrebbe lasciare ospedale in settimana

LOS ANGELES (Reuters) - L‘attrice Farrah Fawcett, che combatte contro il cancro da quasi tre anni, potrebbe essere dimessa questa settimana da un ospedale di Los Angeles in cui è stata ricoverata di ritorno dalla Germania per un intervento. Lo ha detto ieri il suo medico.

“E’ ancora di buon umore, con il suo solito senso dell‘umorismo”, ha detto il dottor Lawrence Piro. “Se tutto va come speriamo, pensiamo di dimetterla questa settimana”.

Piro ha detto che Fawcett “è stata in gran forma per tutta la sua vita” e ha dimostrato “incredibile risolutezza e incredibile resistenza”.

All‘attrice, 62 anni, è stato diagnosticato un tumore al colon a settembre del 2006.

Quattro mesi più tardi aveva dichiarato di essere guarita, ma si è ammalata di nuovo a maggio 2007. Si è recata in Germania più volte per sottoporsi a una terapia alternativa e vi è ritornata la settimana scorsa per un “intervento minore” che aveva causato una piccola emorragia in uno dei muscoli dell‘addome, ha detto Piro.

Fawcett è ricoverata in un ospedale di Los Angeles dalla fine della settimana scorsa.

Alcuni media hanno riferito che si trova in uno stato di incoscienza, ma il suo rappresentante, Craig Nevius, ha detto che le notizie non erano accurate.

“Non è in punto di morte”, ha detto Nevius.

Un rapporto riferisce che il tumore di Fawcett abbia raggiunto anche il fegato, ma non è stato confermato. Piro non ha rilasciato commenti in merito.

Prima dell‘ultimo viaggio, Fawcett aveva documentato le sue esperienze mediche in Germania, condividendone una parte con dei programmi televisivi

Originaria del Texas, l‘attrice è diventata famosa come modella pinup di un poster negli anni 70 ed è stata scritturata nel 1976 dal produttore televisivo Aaron Spelling per la serie “Charlie’s Angels”, in cui impersonava Jill Munroe, l‘elegante e abbronzata detective segreta dai capelli biondi.

Ha lasciato la serie dopo la prima stagione, ma il suo ruolo l‘aveva ormai resa una grande star di Hollywood.

In seguito ha ricevuto tre nomination agli Emmy per la sua performance come sopravvissuta alla violenza domestica in “The Burning Bed”, del 1984, e per i suoi ruoli in “Small Sacrifices” del 1989 e “The Guardian” nel 2001.

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