3 aprile 2009 / 17:35 / 9 anni fa

Ue, Polonia prima in classifica per stabilimenti più inquinanti

di Michael Szabo

<p>L'impianto a carbone polacco di Belchatow. REUTERS/Kacper Pempel (POLAND)</p>

LONDRA (Reuters) - E’ ancora la Polonia a ospitare l‘impianto energetico più ‘sporco’ d‘Europa, ma in Germania si trovano ben 11 delle 30 strutture più inquinanti dell‘Unione europea nel 2008. E’ quanto emerge dai dati preliminari dell‘Ue.

L‘impianto a carbone polacco di Belchatow, condotto dalla società statale Bot Elektrownia, ha emesso anidride carbonica (Co2) dannosa per il riscaldamento globale più di ogni altro impianto dell‘Ue l‘anno scorso, pompandone l‘equivalente di 30,9 milioni di tonnellate nell‘atmosfera.

Una simile quantità, paragonabile alle emissioni totali di gas serra della Croazia, è superiore del 9% alle emissioni registrate nello stesso impianto nel 2007, in controtendenza rispetto alla generale riduzione di emissioni nell‘Ue l‘anno scorso.

I “dirty thirty”, (trenta più inquinanti), un termine coniato dal gruppo ambientalista Wwf nel 2005, hanno emesso circa 387,5 milioni di tonnellate di Co2 nel 2008, un calo del 2,2% rispetto al 2007.

Gli esperti sostengono che le emissioni di tutto il settore dell‘industria pesante nell‘Ue siano scese di circa il 4-5% l‘anno scorso grazie alla minore produzione industriale a seguito della crisi economica globale.

L‘impianto che ha prodotto più emissioni nel 2007 -- Kraftwerk Niederaussem, di proprietà della tedesca RWE -- ha visto una riduzione delle sue emissioni del 20% a 24,9 milioni, il calo più significativo di tutto il gruppo, ma non sufficiente a farlo scendere oltre il secondo posto.

RWE è proprietaria di 4 dei 7 impianti più inquinanti.

Le 11 strutture tedesche hanno prodotto 165,9 milioni di tonnellate di Co2 l‘anno scorso, con una riduzione del 3,9% rispetto ai 172,7 milioni di tonnellate del 2007.

Gli esperti hanno detto che il calo delle emissioni industriali tedesche è in gran parte dovuto dal passaggio alla combustione di carbone bituminoso da quella di lignite, nota anche come carbone marrone.

I cinque più grandi inquinatori britannici, tra cui la stazione energetica Drax, al quarto posto dei ‘dirty thirty’, hanno aumentato le loro emissioni totali del 2,6% a 60,1 milioni di tonnellate.

Il governo della Gran Bretagna ha detto la settimana scorsa che le emissioni globali del Regno Unito sono scese del 2% nel 2008.

Anche la crescita netta più elevata tra i trenta in classifica è dello stabilimento polacco Belchatow, con un aumento di 2,5 milioni di tonnellate nel 2008, mentre il maggior aumento percentuale, del 13,5%, è avvenuto nell‘azienda tedesca di produzione di acciaio ThyssenKrupp a Duisburg.

Gli scienziati hanno detto che l‘aumento dei livelli di Co2 nell‘atmosfera causeranno un innalzamento globale delle temperature, che a sua volta potrebbe provocare problemi come siccità, carestie e inondazioni.

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