March 24, 2009 / 12:08 PM / 9 years ago

Cancro, per studio aumenta successo cure in Europa

LONDRA (Reuters) - Sempre più pazienti europei stanno sconfiggendo il cancro, forse per la maggiore diffusione degli screening e delle diagnosi precoci, secondo uno studio pubblicato oggi.

Vasiliki Kostoula, una paziente greca affetta da tumore alla mammella, sorride dopo un esame radiologico in un ospedale di Atene. La donna ha subito la mastectomia del seno destro e si è sottoposta a chemioterapia. La foto è stata scattata il 29 ottobre 2008. REUTERS/Yannis Behrakis

Mentre restano differenze tra paesi e tra diversi gruppi di pazienti, i nuovi dati che provengono da 23 stati europei indicano che la proporzione di pazienti curati per i tumori più comuni è cresciuta.

“La buona notizia è che per la maggior parte dei tumori la sopravvivenza è aumentata negli anni Ottanta e Novanta”, commenta Alexander Eggermont, presidente della European Cancer Organisation, che non ha partecipato al lungo studio compiuto da Eurocare.

La ricerca ha messo a confronto due periodi — dal 1988 al 1990 e dal 1997 al 1999 — riscontrando che la proporzione di uomini e donne curate per il cancro al polmone è salita dal 6% all’8%, per quello allo stomaco dal 15% al 18% e per quello colon-retto dal 42% al 49%.

Il luogo in cui pazienti vivono gioca un ruolo importante nelle percentuali di cura, indica lo studio Eurocare, che ha riguardato 23 paesi e oltre 151 milioni di persone.

Considerando tutti i tumori, la maggiore percentuale di uomini curati si registra in Islanda (47%), mentre per le donne (59%) i due paesi di riferimento sono Francia e Finlandia.

In Polonia si registra la percentuale più bassa di cura per gli uomini (21%) e per le donne (38%).

Col 5%, Danimarca, Repubblica Ceca e Polonia hanno la più bassa percentuale di pazienti curati per cancro al polmone, mentre la Francia e la Spagna, col 10%, registrano il valore più alto.

“Senza questa informazione, sarebbe impossibile valutare se i miglioramenti nella diagnosi del cancro, nel trattamento e nella cura hanno davvero un effetto per i pazienti”, dice Eggermont.

I dati sottolineano anche che ci sono dei gap tra i paesi per il cancro alla mammella, suggerendo che i programmi nazionali di screening adottati in alcuni paesi occidentali stanno contribuendo a combattere la malattia.

La differenza tra Polonia, Repubblica Ceca e Slovenia rispetto a paesi dell’Europa occidentale è attualmente di circa il 10%, scrivono i ricercatori sullo “European Journal of Cancer”.

“I dati ci dicono anche che tipo di cancro e quali aree dell’Europa vanno seguite per ulteriori ricerche e investimenti”, aggiunge Eggermont.

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