22 marzo 2009 / 16:48 / tra 9 anni

Se il clima cambia, l'acqua è il nuovo petrolio?

<p>Immagine d'archivio di una bambina egiziana che beve dell'acqua a Dar El Salam, Il Cairo. REUTERS/Amr Abdallah Dalsh (EGYPT ENVIRONMENT SOCIETY POLITICS)</p>

di Deborah Zabarenko

WASHINGTON (Reuters) - E’ l‘acqua il nuovo petrolio? Se l‘acqua è il nuovo tipo di bene prezioso che è stato il petrolio nel 20esimo secolo, la produzione di acqua pulita avrà la stessa forza politica del movimento ambientalista in un‘epoca di cambiamenti climatici?

E in tempi di scarsità d‘acqua, ci sono soldi da fare?

La risposta a queste domande, secondo gli attivisti ambientalisti che partecipano a un forum mondiale sull‘acqua, è sì.

La conferenza di una settimana organizzata annualmente dalle Nazioni Unite e che termina oggi, Giorno Internazionale dell‘Acqua, a Istanbul, fa il punto sulla gestione sostenibile delle risorse di acqua fresca.

La conferenza riconosce l‘acqua come un bisogno umano assoluto: le persone possono vivere anche 30 giorni senza cibo, ma solo una settimana senza acqua. Quanto può vivere una persona senza petrolio?

Oltre un miliardo di persone non hanno accesso ad acqua pulita, e 2 miliardi e mezzo sono prive di acqua per uso igienico, e l‘80% delle malattie sono causate da acqua sporca.

Potrebbe sembrare un‘ironia, dato che la Terra è davvero un pianeta blu, vista dallo spazio, in gran parte ricoperto dall‘acqua. Ma quello di cui gli umani hanno bisogno è acqua fresca e pulita, e la maggior parte dell‘acqua sulla Terra è invece salata e sporca.

Quel che è chiaro, in questa edizione del World Water Forum di Istanbul, è la nozione che la disponibilità di acqua pulita e fresca è in calo, a causa del riscaldamento globale.

“Mentre il cambiamento climatico accelera e vediamo un ciclo idrologico che muta, diminuendo l‘accesso alla risorse, ci sono impatti umani diretti legati all‘acqua”, dice Jonathan Greenblatt, professore alla University of California di Los Angeles, che ha fatto da consulente al team di transizione alla Casa Bianca di Barack Obama alla Casa per quel che riguarda l‘impegno civile e il servizio nazionale.

Se il livello del mare salirà, come gli scienziati prevedono, le regioni costiere potrebbero vedere aumentare il livello di salinità delle falde acquifere, cosa che colpirà l‘accesso all‘acqua fresca in quelle zone, spiega Greenblatt.

AGENDA “BLU”

In alcune aree, come la Cina centrale, la desertificazione si sta verificando praticamente alla periferia di Pechino, e le condizioni semi-desertiche cominciano ad estendersi a zone un tempo fertili, dice lo scienziato.

“Così come il cambiamento climatico è diventato parte della conversazione... credo che il blu debba diventare parte dell‘agenda dei legislatori e di chi decide in politica”, dice Greenblatt che usa “blu” come sinonimo di acqua.

I progetti di investimento in acqua pulita hanno un ritorno alto, dice l‘Organizzazione Mondiale della Salute (Who): ogni dollaro speso in acqua e misure igieniche può portare un beneficio economico compreso tra 7 e 12 dollari.

Le agenzie sanitarie potrebbero risparmiare 7 miliardi di dollari l‘anno, e i datori di lavoro potrebbero guadagnare 320 milioni di giorni produttivi l‘anno per i lavoratori che hanno tra i 15 e i 59 anni, e si potrebbero anche registrare 272 milioni di giorni in più di frequenza scolastica all‘anno, oltre a un miliardo e mezzo di giornate di buona salute per i bimbi che hanno meno di cinque anni, dice il Who.

Un investimento di 11,3 miliardi di dollari l'anno potrebbe generale un ritorno di 83 miliardi annui in migliore produttività e salute, dice il Consiglio di Difesa delle Risorse Naturali nel suo blog concepito per il forum (here).

“Come molti hanno indicato nei dibattiti di questa settimana, questo ritorno costituisce un argomento molto forte a a favore della promozione della sicurezza idrica in questi difficili tempi finanziari”, ha scritto Melanie Nakagawa.

Il forum sull‘acqua però non è abbastanza perché il tema diventi una priorità nell‘agenda politica, accusa il Wwf, secondo cui le dichiarazioni ministeriali a Istanbul sembrano più una raccolta di luoghi comuni che un piano d‘azione.

Dunque il mondo ha davvero bisogno di una Giornata dell‘acqua?

Forse no, dice Susan Keane, un‘esperta di salute pubblica che lavora nel Consiglio di Difesa delle Risorse Naturali.

“Non so perché qualcuno debba avere bisogno di farselo ricordare, dato che è così ovviamente importante e così facilmente risolvibile”, dice Keane al telefono. “La risposta è che le persone sono cieche rispetto alle cose ovvie. Non hanno fascino”.

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