12 marzo 2009 / 08:55 / 9 anni fa

Crisi, timori economia influiscono su salute mentale lavoratori

<p>Una scrivania vuota REUTERS/Alex Grimm</p>

NEW YORK (Reuters) - Un lavoratore americano su cinque sostiene che la recessione gli stia causando problemi di salute mentale, mentre lotta contro l‘ansia e il timore per la possibile perdita del posto di lavoro.

E’ quanto emerge da una nuova ricerca realizzata su 1.068 impiegati: in 215 hanno detto che la situazione economica ha avuto un impatto negativo sulla loro salute mentale, mentre altri 359 hanno riferito che il loro livello di stress al lavoro è aumentato.

Il sondaggio è stato condotto online per l‘agenzia di lavoro Adecco Usa dal 25 al 27 febbraio.

“C’è stato certamente un aumento dello stress, che è precursore di ansia e panico”, spiega il dottor Elisha Goldstein, psicologo.

I lavoratori sono anche distratti, preoccupati di mantenere il loro impiego quando altri colleghi hanno già perso il lavoro.

“Inizia a diventare una spirale...dove inizia una recessione economica inizia anche una recessione mentale ed emotiva”, aggiunge.

Gli impiegati possono gestire meglio l‘ansia da posto di lavoro tanto più se la società è sincera sulla gestione e se i manager sono visibili, secondo Bernadette Kenny di Adecco Usa.

Il consiglio per i datori di lavoro è: siate riconoscenti nei confronti degli impiegati.

“La cosa che sento più è che nessuno ci ringrazia”, spiega il motivatore canadese Mike Moore. “La gente camminerà scalza sulla lama di un rasoio per chilometri se la apprezzerete e glielo direte”.

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