6 marzo 2009 / 13:56 / tra 9 anni

Scienziati rimuovono geni cancerogeni da cellule staminali

di Will Dunham

WASHINGTON (Reuters) - Gli scienziati hanno fatto un altro passo avanti nell‘utilizzo di ordinarie cellule della pelle indotte a comportarsi come cellule staminali embrionali per trovare cure a malattie come il Parkinson.

I ricercatori dell‘Istituto di ricerca biomedica di Whitehead in Massachusetts hanno superato un grande ostacolo nell‘utilizzo delle cosiddette cellule staminali pluripotenti indotte, o cellule iPS, rimuovendo i geni potenzialmente responsabili nello sviluppo dei tumori.

Le cellule iPs, spiegano gli studiosi sulla pubblicazione scientifica Cell pubblicata ieri, sono poi state trasformate in cellule cerebrali coinvolte nel morbo di Parkinson.

Le cellule staminali iPS possono essere create dalle cellule epidermiche del paziente stesso, riducendo le probabilità che il suo sistema immunitario le rigetti come succede qualche volta con il trapianto di organi.

In futuro potrebbe essere possibile trapiantare cellule sane create dalle iPs per sostituire le cellule malate o danneggiate, ma nel breve periodo le iPs saranno usate in laboratorio per testare gli effetti di medicinali nuovi, ha spiegato Dirk Hockemeyer, uno dei ricercatori dell‘Istituto Whitehead.

“Per i trapianti siamo ancora lontani”, ha detto Hockemeyer in un‘intervista telefonica.

Gli scienziati hanno scoperto che basta una piccola quantità di geni per far tornare una cellula ad uno stato in cui, esattamente come una cellula staminale embrionale, sia in grado di generare qualunque tipo di cellula del corpo.

Ma questi geni possono anche causare un tumore, o interagire con migliaia di altri geni nella cellula con risultati imprevedibili, hanno spiegato i ricercatori.

Gli scienziati dell‘Istituto Whitehead hanno trasferito tre geni nelle cellule epidermiche di pazienti malati di Parkinson attraverso dei virus e li hanno poi rimossi una volta che avevano svolto il loro compito.

Il risultato è stato un gruppo di cellule simili a cellule staminali embrionali dei pazienti malati di Parkinson senza geni extra.

Le iPS così ottenute sono state usate per creare cellule nervose capaci di produrre dopamina. Si tratta delle cellule cerebrali che muoiono a nei malati di Parkinson, causando tremore, problemi di equilibrio e difficoltà di movimento.

E’ la prima volta che gli scienziati sono riusciti a creare cellule iPS umane che hanno mantenuto le stesse capacità delle cellule staminali embrionali anche dopo la rimozione dei geni riprogrammatori.

“Altri esperimenti hanno riprogrammato cellule di cavie e rimosso i geni riprogrammatori, ma erano inefficienti e non compatibili con le cellule umane”, ha detto in una nota lo scienziato Rudolf Jaenisch del Whitehead Institute.

“Noi abbiamo fatto la stessa cosa in modo più efficiente con cellule umane, creando cellule riprogrammate senza geni”, ha aggiunto Jaenisch.

Il Dna delle cellule iPS è risultato quasi identico al Dna delle cellule epidermiche originali, hanno detto i ricercatori.

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