4 febbraio 2009 / 12:38 / tra 9 anni

Pakistan: festival cinema va avanti, nonostante crisi e violenze

di Sahar Ahmed

KARACHI (Reuters) - L‘unico festival cinematografico internazionale del Pakistan aprirà oggi, anche se gli ospiti indiani non saranno presenti a causa delle tensioni dopo gli attacchi di Mumbai e nonostante i maggiori sponsor si siano ritirati per colpa della crisi economica.

Fin dalla sua nascita, il festival ha cercato di migliorare i rapporti tra l‘India e il Pakistan proiettando film indiani e invitando artisti indiani come l‘attore Ajay Devgan e il regista Mahesh Bhatt, entrambi presenti all‘ultima edizione, nel 2006.

Ma la politica ha gettato un‘ombra sul KaraFilm festival a causa della tensione tra i due Paesi, entrambi dotati dell‘arma nucleare, a seguito degli attacchi di Mumbai di novembre, che hanno provocato la morte di 179 persone.

“La crescente tensione con la vicina India dopo i brutali attacchi terroristici di Mumbai ha avuto un impatto molto negativo sulle relazioni tra i due paesi che abbiamo attentamente coltivato negli ultimi sei anni”, ha detto Hasan Zaidi, direttore del festival.

Zaidi ha detto che gran parte degli artisti indiani stanno seguendo ‘invito del governo di Nuova Dehli di evitare i viaggi in Pakistan, e i pochi ancora intenzionati a partecipare non riescono ad ottenere i visti.

Ma Zaidi ha annunciato che in ogni caso il festival si terrà, con più di 230 film provenienti da circa 44 paesi che verranno proiettati a Karachi fino al 15 febbraio.

“Non abbiamo certo intenzione di arrenderci” ha detto Zaidi ad una conferenza stampa.

“In un paese dove la creatività e il cinema sono ancora una volta attaccati da forze estremiste ed esistono solo poche preziose istituzioni artistiche e culturali, è particolarmente irritante vedere che tutti gli sforzi per creare un‘istituzione così credibile sono in pericolo”.

Il festival è nato nel 2001 e si è tenuto con frequenza annuale fino al 2007, quando è stato posticipato all‘inizio del 2008 a causa dell‘attentato suicida durante la manifestazione di ritorno dell‘ex primo ministro Benazir Bhutto a Karachi, in cui morirono circa 140 persone.

La kermesse è stata poi annullata dopo l‘omicidio di Bhutto a dicembre del 2007, che ha innescato ondate di violenza a Karachi e in altre aree del Pakistan meridionale.

Tra le pellicole che verranno proiettate ci sono 120 cortometraggi, più di 60 documentari e circa 50 lungometraggi.

Saranno proiettati film che arrivano da paesi come Australia, Iran e Venezuela, ma anche molti provenienti dall‘India, tra cui un documentario intitolato “7 Islands and a Metro”, che secondo gli organizzatori è un racconto su Mumbai “attraverso un mosaico di fiction, cinema verità, oggetti artistici ... installazioni sonore e testi letterari”.

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