29 gennaio 2009 / 09:52 / tra 9 anni

I migliori antidepressivi? Zoloft e Lexapro, dice studio

di Michael Kahn

<p>Immagine di archivio di pillole in una farmacia. REUTERS/Mark Blinch (CANADA)</p>

LONDRA (Reuters) - Lo Zoloft, prodotto dalla multinazionale della farmaceutica Pfizer e il Lexapro dei Forest Laboratories sono i più efficienti e meglio tollerati antidepressivi tra un gruppo di 12 nuovi medicinali specifici, secondo un‘analisi pubblicata ieri.

Il risultato, che emerge dalla revisione di 117 studi, fornisce uno “standard aureo” di informazioni attendibili per i pazienti da verificare prima di iniziare la cura, dice Sagar Parikh, uno psichiatra dell‘Università di Toronto che non ha partecipato allo studio.

“Queste conclusioni hanno implicazioni enormi”, ha scritto Parikh in un commento sulla rivista Lancet, che pubblica la ricerca.

“Ora uno specialista clinico può identificare le quattro migliori cure, i profili individuali per gli effetti collaterali, esplorare i costi e le preferenze dei pazienti e collaborare a individuare il miglior trattamento”.

Negli scorsi decenni molti nuovi farmaci sono comparsi sul mercato per combattere la depressione, una alterazione che ha un ruolo importante nei suicidi e che colpisce circa 121 milioni di persone in tutto il mondo.

Ma molti medicinali sono simili sia per la struttura che per le modalità di funzionamento, dunque non si capisce quale funzioni meglio, hanno scritto su Lancet Andrea Cipriani e i suoi colleghi.

“Inoltre, alcuni di questi nuovi farmaci sono cosiddetti ‘me-too’ - imitazioni, simili dal punto di vista chimico a farmaci esistenti con brevetti in scadenza piuttosto che effettivi progressi nelle cure”.

Il team di esperti ha analizzato 117 studi realizzati dal 1991 al 2007 che valutavano la risposta e i tassi di abbandono dei farmaci tra oltre 25mila uomini e donne colpiti da forme gravi di depressione.

Complessivamente lo Zoloft (sertralina) e il Lexapro (esclitalopram) sono i migliori farmaci, quando si tratta di ridurre i sintomi dopo otto settimane e di registrare i tassi di abbandono più bassi.

Molte più persone continuano a utilizzare i due farmaci rispetto al Cymbalta di Eli Lilly and Co , il Luvox di Solvay, il Paxil di GlaxoSmithKline; l‘Edronax di Pfizer e l‘Effexor di Wyeth, indica lo studio.

Il team di esperti - secondo cui il Remeron di Akzo Nobel e l‘Effexo sono più efficaci che gli altri farrmaci - non hanno prestato attenzione agli effetti collaterali, alla tossicità, alla “socialità” dei pazienti o al rapporto costo-beneficio.

“L‘implicazione clinica più importante dei risultati è che l‘escitalopram e la sertralina possono essere la scelta migliore quando si comincia una cura per una depressione moderata a molto grave, perché offrono il miglior equilibrio possibile tra effiacia e accettabilità”, scrivono i ricercatori.

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