25 gennaio 2009 / 17:56 / tra 9 anni

Carla Bruni: non ho rinunciato a nazionalità italiana

di Ilaria Polleschi

<p>La first lady francese Carla Bruni-Sarkozy. REUTERS/Philippe Wojazer (FRANCE)</p>

MILANO (Reuters) - Ha mantenuto la nazionalità italiana, iI marito la considera politicamente “complessa” e lei si reputa di sinistra non militante, con l‘intento di condividere i problemi degli altri anche senza viverli.

La première dame di Francia, Carla Bruni, moglie del presidente francese Nicolas Sarkozy, si è descritta così parlando di sé a tutto tondo durante un programma tv, in cui ha precisato di avere doppia nazionalità, perché chiedere di non essere più italiana le “faceva dispiacere”.

“La mia posizione prima di incontrare mio marito era più di sinistra globalmente, ma io non sono mai stata veramente una militante”, ha raccontato in una intervista con Fabio Fazio alla trasmissione di Raitre “Che tempo che fa”.

“Ho sempre votato in Italia: fino a sei mesi fa ero completamente italiana. Ora sono italo - francese, ho la doppia nazionalità...Automaticamente quando si sposa un uomo, qualsiasi sia la sua posizione, si ha la doppia nazionalità e per non averla più bisogna chiederlo, avrei dovuto chiedere di rinunciare alla nazionalità italiana, il che mi faceva dispiacere”, ha detto la première dame, a dispetto delle polemiche sollevate nei mesi scorsi da una sua presunta affermazione sul fatto di essere contenta di non essere più italiana.

“Prima di sposarmi le mie posizioni erano più legate ai socialisti che alla majorité di mio marito”, ha spiegato ancora. “Sposandomi sapeva le mie idee, ma non mi ha chiesto di cambiarle né io le cambierei. Trovo molto più ricca la conversazione così...”, ha sottolineato ancora parlando di Sarkozy, che definisce sempre “mio marito”.

“Lui non mi considera di sinistra: considera che io vedo la parte umana e lui la parte tecnica (delle cose)”, ha sottolineato, aggiungendo di non intromettersi “nella vita politica”.

“Non gli dico mai il mio parere su un tale ministro, gli dico solo quello che penso come persona”. Ma qual è la sua definizione di sinistra? “Tenere conto delle ingiustizie altrui anche senza viverle”.

Secondo la première dame, i francesi sono inoltre stati “molto moderni” scegliendo Sarkozy come presidente. “Lui è di origine ungherese, greco, ora poverino ha sposato un‘italiana. I loro presidenti invece sono sempre stati puri, francesi di nascita”.

MAI DIFESO BATTISTI

La Bruni ha smentito poi di avere un ruolo nella mancata estradizione dal Brasile dell‘ex- terrorista Cesare Battisti.

“Sono molto sorpresa che i media italiani possano pensare che io abbia avuto un ruolo”, ha aggiunto. “(...) Non mi permetterei mai, prima di tutto non ne ho l‘ideologia, non ho mai voluto difendere Cesare Battisti, non mi viene neanche in mente”.

“Sono contenta di poterlo dire anche alle vittime del terrorismo degli anni di piombo: non l‘ho mai fatto, non lo farei mai...E poi è molto deplacé, come si dice in Francia: mai la moglie di un presidente della Repubblica potrebbe andare a parlare al presidente brasiliano per una cosa che non c‘entra neanche con la Francia”.

“Per me è stata una calunnia: sono contenta di dirlo di parola mia. Non l‘ho mai fatto, non ne ho mai avuta l‘intenzione”.

PRIMO ANNIVERSARIO DI NOZZE

Il 2 febbraio sarà il primo anniversario di nozze per la Bruni e Sarkozy, che si sono sposati a sorpresa all‘Eliseo dopo pochi mesi di fidanzamento. “Credo che lo festeggeremo io e lui da soli”, ha raccontato ancora, svelando poi il regalo che ha intenzione di fare al marito per il suo compleanno, che cade mercoledì prossimo.

“Gli regalerò una lettera autografa...magari di Charles De Gaulle: ne fa collezione, sono cose che lo interessano, è un appassionato. Sono lettere molto preziose, ce ne sono di tutti i tipi, storiche, artistiche, anche una di Luigi XVI...vedremo”, ha spiegato Carlà, arrivata a Milano stamani direttamente da Parigi, per dove è subito ripartita.

Durante la trasmissione, Carla Bruni, con un passato da top model e un presente da cantante, si è esibita live in due brani del suo ultimo cd già doppio disco d‘oro in Francia, “Comme si de rien n’état”, dedicato al marito “per il suo sostegno totale” e le cui royalties andranno in beneficenza.

“Per me è un‘occasione fantastica, perché non ho bisogno di più di quello che ho già. (fare beneficenza) mi dà sollievo, per tutta questa fortuna che in fondo io ho da sempre”.

Ilaria Polleschi, in redazione a Milano Emilio Parodi, Reuters Messaging: ilaria.polleschi.reuters.com@reuters.net +3902 66129 720, italy.online@news.reuters.com

0 : 0
  • narrow-browser-and-phone
  • medium-browser-and-portrait-tablet
  • landscape-tablet
  • medium-wide-browser
  • wide-browser-and-larger
  • medium-browser-and-landscape-tablet
  • medium-wide-browser-and-larger
  • above-phone
  • portrait-tablet-and-above
  • above-portrait-tablet
  • landscape-tablet-and-above
  • landscape-tablet-and-medium-wide-browser
  • portrait-tablet-and-below
  • landscape-tablet-and-below