29 dicembre 2008 / 12:51 / 9 anni fa

Saldi al via dal 2 gennaio: si stima spesa 450 euro a famiglia

ROMA (Reuters) - E’ quasi terminato il conto alla rovescia sugli sconti per le circa 16 milioni di famiglie italiane che si prevede acquisteranno prodotti in saldo quest‘anno, spendendo poco meno di 450 euro e incidendo per il 19,5% sul fatturato annuo del settore.

<p>Saldi al via dal 2 gennaio: si stima spesa 450 euro a famiglia. REUTERS/Stefano Rellandini</p>

E’ quanto stima Confcommercio, che pubblica sul suo sito web www.confcommercio.it il calendario di inizio e fine stagione di saldi in ogni regione d‘Italia.

Saranno Napoli, Potenza e Trieste ad aprire il 2 gennaio, seguite da Roma, Milano e Palermo il giorno dopo, mentre a L‘Aquila e ad Aosta occorrerà attendere il 10 del mese per dare il via alla caccia alle occasioni.

Facendo lievitare a quasi 7 miliardi il valore dei saldi invernali 2009, afferma Confcommercio, gli italiani spenderanno in media 173 euro a testa in abbigliamento e accessori, e potranno usufruire di notevoli sconti e ampia possibilità di scelta a causa delle vendite fiacche degli ultimi mesi.

“L‘andamento fortemente negativo delle vendite autunno/inverno ha determinato elevate giacenze e quindi la disponibilità di un‘offerta molto ampia”, ha detto Renato Borghi, presidente della Federazione Moda Italia aderente a Confcommercio. “Questo accompagnato a sconti che mediamente saranno attorno al 40%, ci porta a delle previsioni abbastanza ottimistiche sull‘andamento dei saldi invernali 2009 pur tenendo conto di un contesto di consumi che restano ... piuttosto deboli”.

5 REGOLE PER L‘ACQUISTO SICURO

Il Movimento difesa del cittadino (Mdc), che anche quest‘anno apre uno sportello di consulenza per i consumatori attraverso la e-mail stafflegale@mdc.it, avverte che esistono cinque regole da seguire per non cadere vittima di scorrettezze a opera dei commercianti.

In primo luogo, avvisa Mdc, anche se la possibilità di cambiare il capo in seguito all‘acquisto generalmente è a discrezione del negoziante, il venditore è obbligato a sostituire l‘articolo o eventualmente il prezzo pagato se questo risulta danneggiato o non conforme, entro un termine di due mesi. Ma è importante conservare sempre lo scontrino.

Bisogna poi fare attenzione ai finti saldi: quelli veri vengono applicati sulla merce della stagione che sta finendo, e non sui “fondi di magazzino”. Mdc suggerisce di acquistare principalmente nei negozi di fiducia e di tenere a mente che se lo sconto supera il 50%, il capo potrebbe essere eccessivamente datato.

Terzo: controllare sempre l‘etichetta relativa alla composizione dei tessuti, e il cartellino, che deve obbligatoriamente riportare il prezzo di partenza, quello finale e il valore in percentuale dello sconto applicato.

La quarta regola è diffidare dei negozi che coprono le vetrine con enormi manifesti, impedendo di vedere la merce esposta. Occhio quindi ad asserzioni pubblicitarie ingannevoli o non veritiere, che tra l‘altro possono costare al venditore che le pubblica multe tra i 500 e i 3.000 euro.

Infine, il pagamento: può essere effettuato con carta di credito e Pos solo se è esposto nel punto vendita l‘adesivo che attesta la convenzione.

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