27 dicembre 2008 / 15:24 / tra 9 anni

Londra, ministro propone divieti a minori nel web come al cinema

<p>Utenti al computer.REUTERS/Will Burgess</p>

LONDRA (Reuters) - Il tipo di valuazioni usate per i film -- vietato ai minori di 14 anni, di 16 anni ecc. -- potrebbe essere applicato anche ai siti web per migliorare il controllo su Internet e proteggere i bambini da materiale dannoso e offensivo.

Lo ha dichiarato il ministro biritannico della Cultura al Daily Telegraph.

Andy Burnham ha detto in una intervista pubblicata oggi che il governo britannico intende negoziare con l‘amministrazione del presidente eletto Barack Obama un sistema di regole internazionale per i siti in ligua inglese.

“Più si cercano soluzioni internazionali a questo genere di cose -- con la Gran Bretagna e gli Usa che collaborano -- più una norma internazionale può diventare una regola per l‘intero settore”, ha detto il ministro al Daily Telegraph.

Dare valutazioni ai siti web simili a quelle dei film potrebbe essere una possibilità.

“Questo è un settore che solo ora mostra tutte le sue potenzialità”, ha detto Burnham al giornale.

I provider di Internet possono anche essere obbligati a fornire servizi dove gli unici siti accessibili siano quelli ritenuti adatti ai bambini, si legge nell‘intervista.

Ogni azione per cercare di censurare Internet porterebbe però accendere un dibattito sulla libertà di parola nel Web.

“Se si guarda ai creatori di Internet parlano in maniera esplicita di un luogo dove i governi non possono intervenire”, Burnham ha detto al Telegraph. “Penso che questo aspetto si debba rivedere profondamente”.

“Questa non è una campagna contro la libertà di parola, anzi; semplicemente c’è un interesse pubblico maggiore quando c’è di mezzo la possibilità di danneggiare altre persone. Dobbiamo definire meglio dove risieda l‘interesse pubblico e essere chiari in proposito”.

Burnham, che ha tre figli piccoli, ha sottolineato come la tv che alle 9 di sera in Gran Bretagna sia uno “spartiacque”, prima del quale non sia possibile mettere in programmazione alcuni contenuti, come programmi violenti. Burnham ha poi agggiunto che sarebbero necessari controlli migliori per Internet.

Il ministro vuole un “tempo di pulizia ”, valido per l‘intero settore, tale che siti come YouTube e Facebook rimuovano contenuti offensivi o dannosi in un tempo fissato una volta che siano stati segnalati.

Il ministro ha aggiunto che la Gran Bretagna sta considerando di cambiare le norme in tema di diffamazione per consentire alle persone di avere accesso alla tutela legale se diffamati on line.

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