18 dicembre 2008 / 18:05 / tra 9 anni

Portogallo, apre la prima clinica per esorcismi

<p>Fernando Nogueira in comunicazione con gli spiriti nel suo centro per esorcismi a Fafe. Picture taken December 6. REUTERS/Jose Manuel Ribeiro (PORTUGAL)</p>

Di Andrei Khalip

FAFE, Portogallo (Reuters) - Circondato da ordinati letti di ospedale nel suo nuovo centro di Scienze Occulte nel Portogallo settentrionale, Fernando Nogueira fa sembrare l‘esorcismo quasi una cosa normale.

Una placca metallica su una porta dice “Stanza dell‘esorcismo”. All‘interno, una paziente pallida in viso giace sdraiata sotto una coperta, e un crocifisso è appeso al muro insieme a una serie di articoli di giornale sulle abilità paranormali di Nogueira.

“(La paziente) è una suicida. Fondamentalmente questa è la mia sala per le emergenze”, ha detto Nogueira, di 46 anni, anche conosciuto come lo Stregone di Fafe. Fafe è il luogo dove, circa 25 anni fa, ha iniziato a mettere in atto pratiche di trance e più avanti anche di esorcismo.

Prima di allora era stato per qualche tempo in una clinica psichiatrica come paziente.

Ci sono altre sei stanze nel primo e unico centro per l‘occultismo in Portogallo che prevede il ricovero dei pazienti, e Nogueira progetta un‘ulteriore espansione. Solitamente i pazienti restano per un periodo massimo di 3 giorni.

“Molte delle persone che vengono qui, spesso svenivano durante le cure e venivano lasciate per ore sdraiate per terra su un cappotto in attesa di riprendere i sensi”, ha detto Nogueira, uomo robusto e calvo, vestito in modo casual. “Qui possono essere trattate dignitosamente”.

Nella moderna reception, crocifissi e statue di legno di santi cattolici si ergono dietro una vetrina come in un museo, e al di fuori una mezza dozzina di pazienti attendono in fila, come a dare prova della fama dello stregone.

Nogueira paga le tasse come parapsicologo, anche se considera se stesso più come un medium capace di comunicare con gli spiriti.

Il centro si trova nel retro della sua abitazione, ed essendo una pratica privata e non medica, non sono necessarie particolari licenze, spiega lo “stregone”.

Le autorità municipali di Fafe non hanno voluto fare commenti su Nogueira, dicendo soltanto che “sono cose per chi crede in lui”.

Anche se il Paese iberico è fortemente cattolico, le credenze popolari in incantesimi, streghe e spiriti maligni sono radicate da secoli nelle zone settentrionali, disseminate di paesini sperduti tra le montagne.

Il centro di Nogueira, che riceve circa 300 persone al mese, è una novità che sicuramente riceverà molte critiche.

Il dottor Alexandre Castro Caldas, neurologo ed ex presidente della International Neuropsychological Society ha dichiarato che questi metodi guaritori possono essere pericolosi.

“Le persone possedute dagli spiriti sono invenzioni senza alcun fondamento scientifico. Qualche volta dopo essere state nelle mani dei medici per molto tempo, alcune persone si rivolgono a questi guaritori e smettono di prendere le medicine che vengono loro prescritte, il che porta a dei risultati molto negativi”, ha detto Caldas.

“Non giustifico i fallimenti del sistema sanitario, quando i medici non si interessano abbastanza ai loro pazienti”.

Nogueira ci tiene a sottolineare che non interviene mai prescrivendo medicinali, occupandosi esclusivamente della “parte spirituale”, e descrive se stesso come un devoto cattolico, infatti la maggior parte dei riti e delle preghiere che usa sono cattoliche romane. Ma non ha una buona opinione dell‘esorcismo praticato dal Vaticano.

“Non tutti gli ecclesiastici hanno il potere spirituale adatto per l‘esorcismo, solo quelli con le mie stesse capacità di mettersi in contatto con gli spiriti”.

Il Vaticano sostiene che solo gli ecclesiastici possano praticare l‘esorcismo e solo con il permesso dei vescovi locali.

“La Chiesa non approva lo stregone di Fafe, ma è una società libera, cosa possiamo farci?”, ha detto a Reuters un prete locale che ha voluto restare anonimo.

Joaquim Carreira das Neves, un rispettato teologo portoghese, ha detto che anche se la Bibbia menziona l‘esorcismo, “bisogna leggere i testi sacri inserendoli nel contesto moderno”.

“Alcuni ecclesiastici e persone al di fuori della Chiesa praticano questi riti, ma un‘analisi critica di questi comportamenti ci porta a concludere che stanno cercando di fare qualcosa che dovrebbero fare gli ospedali”, ha detto il teologo.

NON E’ COME NEI FILM DI HOLLYWOOD

Nogueira dice che per molti dei suoi pazienti non è necessario l‘esorcismo, processo attraverso il quale lo spirito che si è impossessato della persona viene cacciato via: questa è l‘ultima speranza.

“Solitamente lo spirito dice quello che vuole attraverso il medium, e se ne va dopo averlo ottenuto”.

Nogueira ha spiegato che lavorare con gli spiriti ha poco a che vedere con i film horror come “L‘Esorcista” del 1973.

“Quelli che dicono di vedere degli spiriti con sembianze umane o delle belve spaventose, dicono solo bugie. Nemmeno io vedo cose di quel genere”. Parlare con voce innaturale e cercare di arrampicarsi sui muri è piuttosto normale nei “pazienti posseduti”, ma gli stessi sintomi potrebbero verificarsi anche in casi di isteria, ha ammesso.

“Ma so riconoscere la differenza. E se non è un caso di mia competenza mando immediatamente il paziente da uno psichiatra”, ha aggiunto Nogueira.

Per esempio ha raccontato che una sua paziente 17enne, Sonia, è posseduta da un “occhio maligno”, che sta aggravando una sua malattia pre-esistente, per effetto di una fattura di un amico invidioso.

Sonia è venuta accompagnata dalla madre Maria, che fa la casalinga.

“Prima ci siamo rivolte a dei medici. (Sonia) aveva dei brutti mal di testa, e sveniva spesso. Le hanno fatto dei controlli, ma tutto ciò che hanno saputo dire è che ‘si trattava del suo sistema nervoso’”, ha detto Maria.

Nogueira porta Sonia a quello che sembra essere uno stato di incoscienza e, sussurrando delle preghiere, le dà dei colpetti con un enorme crocifisso, causandole delle leggere convulsioni. Dopo qualche minuto la sveglia e la rimette a letto, ancora tremante.

Non esiste una tariffa fissa di soggiorno al centro, e Nogueira dice alla gente di pagare “quanto la coscienza suggerisce loro”. A giudicare dalla sua villa spaziosa e dalla sua macchina, si direbbe che gli affari vadano piuttosto bene.

Nogueira dice che i soldi non sono la ragione principale per cui cura le persone.

“Il mio è da un lato un dono e dall‘altro un grave problema spirituale. Prima che le mie doti fossero scoperte da un medium spagnolo, finivo spesso in cliniche psichiatriche perché continuavo a svenire quando mi trovavo vicino a persone spiritualmente malate”, ha detto Nogueira.

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