10 dicembre 2008 / 11:39 / tra 9 anni

Moda, con la crisi promozioni e sconti anche nell'haute couture

di Astrid Wendlandt e Marie-Louise Gumuchian

<p>Modelle indossano abiti della collezione Dior Primavera/Estate 2009, a Parigi, nel settembre del 2008. REUTERS/Charles Platiau</p>

PARIGI/MILANO (Reuters) - In couture, il taglio è di vitale importanza e Marie Dupuis ha scoperto che il concetto è applicabile anche ai prezzi. Grazie a una piccola contrattazione infatti, un abito Jean-Paul Gaultier che aveva adocchiato per la serata di Capodanno è diventato suo con uno sconto del 40%.

“Non avevo mai visto una cosa simile”, ha raccontato Marie, 32enne parigina, che è rimasta sorpresa dalla riduzione di 310 euro. “Deve essere a causa della crisi di cui tutti parlano”.

La contrattazione ‘haute’ è solitamente prerogativa dei super-ricchi o delle celebrities che ottengono abiti firmati gratis dalle maison che vogliono farsi pubblicità. Ma con la recessione economica, il lusso a prezzi scontati pare essere diventato accessibile anche a consumatori più ordinari.

Con i margini di profitto sotto pressione a causa degli outlet, che lottano per conquistare una parte del budget dedicato agli acquisti natalizi, la maison Gaultier è solo uno dei tanti brand costosi che si danno alle promozioni.

Da Parigi a Milano, da New York a Londra, una forte ondata di vendite promozionali ha travolto nelle ultime settimane anche i marchi di lusso che però, invece di pubblicizzare gli sconti nelle vetrine -- cosa che rischia di danneggiare la loro reputazione mettendo in dubbio l‘equazione “qualità uguale prezzo” -- tendono a sorprendere i clienti con discreti “saldi privati”.

Sonia Rykiel, Jean-Paul Gaultier, Jimmy Choo, Prada, Armani, Gucci, Tod‘s, Dolce & Gabbana, Alexander McQueen, Gianfranco Ferré e Alberta Ferretti fanno offerte e sconti privati, anche se non in tutti i negozi o in tutti i paesi.

Tollerati dalle authority fuori dalle tradizionali stagioni di saldo a gennaio e luglio, i saldi privati sono di solito esclusivamente riservati ai clienti più fedeli, che ricevono un invito via email, e vengono applicati su una piccola selezione di prodotti.

Quest‘anno invece, hanno scoperto i giornalisti di Reuters, la gente può acquistare una vasta gamma di prodotti scontati anche senza aver ricevuto l‘invito, per esempio da Jean-Paul Gaultier e Jimmy Choo a Parigi e da Prada a Milano.

“Alcuni negozi dicono che non fanno sconti, ma in verità li fanno”, ha raccontato una commessa di una boutique di alta moda di Milano, chiedendo di rimanere anonima. “E’ che non vogliono che tutti lo sappiano”.

Un no-comment arriva da una portavoce di Jean-Paul Gaultier. “Non abbiamo commenti da fare sui saldi privati. Sta ai singoli negozi deciderli”.

Altri marchi come Armani non hanno voluto fare commenti. Un portavoce di Prada ha spiegato che i saldi privati sono normali in questo periodo dell‘anno, ma senza fornire dettagli.

“La nostra policy è quella di non dare informazioni sulle nostre attività commerciali”, ha detto invece una portavoce di Gucci Group, che include anche Bottega Veneta e Yves Saint Laurent.

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