10 dicembre 2008 / 10:54 / tra 9 anni

Musica,Coldplay negano accusa di plagio del chitarrista Satriani

LOS ANGELES (Reuters) - I Coldplay hanno respinto ieri l‘accusa di plagio mossa dal chitarrista Joe Satriani, che sostiene che la band abbia copiato un suo brano strumentale.

<p>Il leader dei Coldplay Chris Martin agli American Music Awards a Los Angeles. REUTERS/Mario Anzuoni</p>

Ogni somiglianza, ha detto la rock band britannica, è stata una pura coincidenza.

Satriani ha intentato giovedì scorso a Los Angeles una causa per violazione del copyright, dicendo che il singolo “Viva la Vida” dei Coldplay incorpora “sostanziali parti originali” del suo pezzo strumentale del 2004 “If I could fly”.

Il virtuosista delle sei corde, 52enne, ha chiesto alla corte un risarcimento per danni e “tutti i profitti” attribuibili alla presunta violazione del copyright.

Ma i Coldplay hanno respinto tutte le accuse.

“Se ci sono delle somiglianze tra i due pezzi, si tratta di una pura coincidenza e noi ne siamo sorpresi proprio quanto lui”, ha scritto la band sul suo sito web.

“Joe Satriani è un grande musicista, ma non ha scritto, né ha influenzato la nostra canzone ‘Viva la vida’. Gli chiediamo con il dovuto rispetto di crederci e gli auguriamo ogni bene per i suoi futuri lavori”.

La causa di Satriani è stata depositata contro i Coldplay il giorno prima che ricevessero sette nomination al Grammy award, secondi solo al rapper Lil Wayne.

Tra le nomination ci sono quelle per il ‘disco dell‘anno’ e ‘canzone dell‘anno’ per “Viva La Vida”, che è una delle tracce di “Viva la vida or death and all his friends”, l‘ultimo album della band, in testa alle classifiche.

La canzone è stata composta dai quattro membri del gruppo: il cantante Chris Martin, il bassista Guy Berryman, il chitarrista Johnny Buckland e il batterista Will Champion, e trae ispirazione da un dipinto dell‘artista messicana Frida Kahlo.

Il brano di Satriani è contenuto nell‘album “Is there love in space?” Alcuni suoi fan intraprendenti hanno mixato le due canzoni, sovrapponendo la chitarra di Satriani al pezzo dei Coldplay, per evidenziare la somiglianza della struttura melodica.

Oren J. Warshavsky, avvocato specializzato in diritto della proprietà intellettuale associato allo studio Baker Hostetler, con sede a New York, ha detto che Satriani potrebbe vincere provando “somiglianze evidenti” tra le due composizioni. La legge dedurrebbe in quel caso che l‘unica spiegazione possa essere il plagio, e non la coincidenza.

Satriani inoltre, potrebbe appellarsi al fatto che la sua canzone è già stata pubblicata e ampiamente diffusa, il che sarebbe un‘argomentazione “più logica e convincente” di quella dei Coldplay che sostengono si tratti di una semplice coincidenza, ha aggiunto l‘avvocato.

La giuria potrebbe anche ritenere però che i Coldplay abbiano copiato la canzone inconsapevolmente, ha detto Warshavsky.

Michael Bolton aveva perso per questo motivo una causa contro gli Isley Brothers accusati di aver copiato il titolo della loro canzone “Love is a wonderful thing”, simile a quello di un pezzo di Bolton.

Anche “My sweet lord” di George Harrison è stata decretata una copia inconsapevole di “He’s so fine” dei Chiffons, ma in quel caso alla fine di un complicato processo legale l‘ex Beatle era risultato il titolare della canzone dei Chiffons.

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