19 novembre 2008 / 13:29 / tra 9 anni

Parigi, manuale per prevenire matrimoni imposti alla donna

<p>Una coppia appena sposata. REUTERS/Mahmoud Raouf Mahmoud (IRAQ)</p>

Di Estelle Shirbon

PARGI (Reuters) - Il municipio di Parigi ha presentato oggi un manuale sui matrimoni contratti per imposizione, allo scopo di evitare i casi di giovani donne costrette a sposarsi.

Si stima che circa 70.000 ragazze adolescenti residenti in Francia, in prevalenza provenienti da famiglie immigrate, siano vittime o potenziali vittime di matrimoni imposti con la forza. Lo ha rilevato uno studio statale.

I funzionari municipali incaricati di celebrare i matrimoni si trovano spesso a non sapere come reagire di fronte ad una situazione sospetta ed è per questo che sono state create le nuove linee guida.

“Un matrimonio di solito è un momento di felicità, e i funzionari partecipano alla gioia delle famiglie, ma si può tramutare in un incubo”, ha detto Jaques Bravo, sindaco del nono distretto cittadino, ad un evento in occasione dell‘uscita del manuale.

“Ci sono situazioni in cui all‘arrivo nella sala del matrimonio ci si trova davanti a una giovane donna da sola in un angolo e un gruppo di 60/80 uomini dall‘altro lato della stanza. Per un giovane funzionario può essere difficile sapere come comportarsi”, ha aggiunto.

Bravo ha detto che nel suo distretto, uno tra i 20 che a Parigi dispongono di un municipio dove vengono celebrati i matrimoni, ci sono solitamente tre o quattro casi sospetti ogni anno, su un totale di circa 350 cerimonie.

Le cause dei matrimoni imposti alle donne possono essere molto varie, da fattori culturali e religiosi alla volontà dei genitori immigrati di “proteggere” le loro figlie da temute possibili relazioni con uomini di altre comunità.

Il nuovo manuale, un libricino di 32 pagine che verrà distribuito nei 20 distretti, elenca i fattori che dovrebbero destare sospetto e spiega che cosa possono fare i funzionari nel rispetto della legge.

Sono segnalati ad esempio come sospetti i casi in cui siano degli intermediari a compilare i documenti per il matrimonio o quando la donna non si presenta mai in municipio prima del giorno della cerimonia o ancora il caso in cui ci sia una grande differenza d‘età tra i futuri coniugi.

“Devono coesistere più fattori per destare sospetto... Presi separatamente, non bastano a provare che ci si trovi di fronte ad un matrimonio forzoso” spiega il manuale.

La legge permette ai funzionari insospettiti di organizzare dei colloqui con la coppia prima del matrimonio, sia insieme che separatamente, per determinare se entrambi vogliono sposarsi.

Il manuale elenca anche una serie di segnali che possono suggerire un‘intimidazione in atto verso la futura moglie. Tra questi sono citati la sottomissione ai parenti, l‘incapacità di rispondere chiaramente alle domande, la scarsa conoscenza della storia personale dello sposo e la carenza di progetti per il futuro.

“Bisogna essere attenti e vigili, perché la paura può neutralizzare la resistenza di una vittima al matrimonio forzoso... una giovane donna potrebbe pronunciare il ‘si’ anche se intende dire ‘no’” dice il manuale.

Sono fornite infine alcune linee guida su quando i funzionari possono interrompere una cerimonia in atto e su come annullare un matrimonio imposto alla donna, ma già celebrato.

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