5 novembre 2008 / 09:29 / 9 anni fa

Vittoria Obama indica un cambiamento nelle relazioni razziali

<p>Studentessa festeggia, all'American Centre di Nuova Delhi, la vittoria di Barack Obama alle elezioni presenziali Usa. REUTERS/Adnan Abidi</p>

di Matthew Bigg

ATLANTA (Reuters) - In una giornata che passerà alla storia, l‘elezione di un presidente nero negli Stati Uniti ha fatto accadere qualcosa che finora era del tutto impensabile.

Che cosa è cambiato dal punto di vista razziale per permettere al candidato democratico Barack Obama di sconfiggere quello repubblicano John McCain e che cosa potrebbe cambiare dopo il risultato della scorsa notte?

Il leader dei diritti civili Jesse Jackson ha detto che la gioia che ha provato quando ha saputo che Obama sarebbe stato il prossimo presidente degli Usa ha avuto senza dubbio un condizionamento storico. Jackson infatti ha assistito all‘assassinio di Martin Luther King nel 1968 e ha corso per la Casa Bianca due volte negli anni Ottanta.

“La sua vittoria (di Obama) indica che l‘America è migliore, che siamo più maturi, che siamo meno preoccupati gli uni degli altri”, ha detto in un‘intervista.

Jackson contestualizza queste elezioni all‘interno di un movimento per porre fine alla segregazione razziale negli Stati del Sud negli anni Cinquanta e Sessanta e di una vittoria per il diritto al voto dei neri.

“Conosco tantissime persone, bianchi, neri ed ebrei che hanno manifestato e che sono stati uccisi. Mi auguro che coloro che hanno pagato con il sacrificio supremo ora possano vedere i risultati del loro gesto”, ha detto.

Un aspetto apparentemente sorprendente durante le primarie è stato il sostegno che Obama è stato in grado di ottenere dagli elettori bianchi.

Contemporaneamente, gli elettori neri sono stati determinanti per il successo di Obama, spostando dalla sua parte una serie di Stati. E Obama ha “abbracciato” gli elettori neri e le loro paure lo scorso marzo con un discorso che parlava proprio di razza.

“Il primo significato della vittoria di Obama per i neri è almeno per ora un senso di piena cittadinanza”, ha spiegato Melissa Harris-Lacewell, docente di scienze politiche all‘università di Princeton.

Come queste elezioni possono cambiare il modo in cui la comunità nera percepisce la politica e il proprio ruolo nella società americana, possono anche modificare il modo in cui la stessa comunità è percepita, soprattutto se l‘amministrazione Obama saprà guadagnarsi la reputazione di essere competente.

Il leader conservatore Newt Gingrich ha detto che l‘elezione di Obama è indice di un cambiamento che è già avvenuto spiengando che il segretario di Stato Condoleezza Rice e il suo predecessore Colin Powell hanno dimostrato che la comunità nera può ricoprire ruoli di primaria importanza nel governo.

Gli afro-americani rappresentano circa il 13% della popolazione ma guadagnano molto meno e hanno condizioni di salute peggiori rispetto alla popolazione in generale. I neri spesso sono anche più esposti alla disoccupazione, hanno meno possibilità di possedere beni e sono più facilmente condannati e arrestati quando avvengono dei delitti.

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