22 ottobre 2008 / 11:31 / tra 9 anni

Italia, Paperoni nazionali un po' meno ricchi nel 2008

MILANO (Reuters) - Anche i ricchi piangono, forse, nell‘Italia del 2008. O almeno si deve dire che i Paperoni italiani quest‘anno sono diventati un po’ meno ricchi.

Lo dice l‘ultima edizione dell‘indagine dell‘Associazione Italiana Private Banking, presentata alla quarta edizione del Forum Internazionale Aipb.

Il mercato complessivo di quelli che i banchieri chiamano “High Net Worth Individual”, è sceso quest‘anno - e per la prima volta dall‘avvio dell‘indagine - a 779 miliardi di euro (-6% da 829 miliardi del 2007) e sono diminuite le famiglie più fortunate, 594.000 da 694.000 al 2007.

La turbolenza globale che minaccia i patrimoni si accompagna anche a una richiesta di minore rischiosità e “semplicità” degli strumenti in cui investire, dice Aipb.

La fuga dal rischio, evidenzia lo studio, ha fatto crescere in un anno la quota di “prodotti sicuri” nei portafogli Private dei super ricchi.

Da qui il netto rialzo di peso dei titoli obbligazionari, al 49% da 37%; dei depositi, al 16% da 10% e dei prodotti assicurativi al 6% da 5% nel 2007.

A perdere terreno sono state le quote di fondi comuni, all‘8% da 19%; le azioni quotate, all‘8% da 11% e anche delle gestioni patrimoniali, al 14% da 17% nel 2007.

Minori i cambiamenti a livello geografico, con la Lombardia stabilmente al primo posto per concentrazione di ricchezza, anche se cede al 24,6% del totale dal 25,1% del 2007. Milano, seguita da Roma e Torino, è anche la Provincia in cui si riscontra la maggiore concentrazione di ricchezza.

Le altre regioni italiane seguono a lunga distanza: 10,7% Lazio; 9,5% Emilia Romagna; 8,3% Piemonte; 8,1% Veneto; 6,7% Toscana; 5,7% Campania; 4,7% Sicilia; 4,1% Puglia; 2,7% Marche; 2,8% Friuli-Venezia-Giulia; 2,6% Liguria; 1,9% Calabria; 1,8% Sardegna; 1,7% Abruzzo; 1,3% Umbria; 0,6% Basilicata; Molise 0,3%; 0,2% Valle D‘Aosta.

”Da questi risultati“ dice Federico Taddei, presidente della Commissione tecnica Marketing Aipb - emerge che in Lombardia, Emilia Romagna, Piemonte, Friuli-Venezia-Giulia e Liguria lo stock percentuale di ricchezza Private risulta superiore al reddito percentuale prodotto (il PIL), mentre la situazione è opposta nel resto d‘Italia”.

Le indagini Aipb curano anche gli aspetti di diffusione delle varie strategie di investimento tra i clienti Private: qui appare un successo italiano della Strategia Multimanager, con livelli elevati di adozione dell‘open architecture da parte delle banche private.

I dati mostrano come dal 2006 al 2008 l‘adozione di prodotti multimanager sia passata dal 41% al 49% per il gestito e dal 24% al 27% per l‘amministrato. La tendenza, secondo Aipb, porterà la raccolta fino al 59% per il gestito e per il 36% nell‘amministrato nei prossimi tre anni.

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