24 settembre 2008 / 17:06 / 9 anni fa

Musica, Cremonini racconta "Il primo bacio sulla luna"

di Ilaria Polleschi

<p>Una immagine di archivio di Cesare Cremonini REUTERS/Hand out/Paolo Regis</p>

MILANO (Reuters) - Dopo il tormentone estivo del singolo “Dicono di me”, gettonatissimo in radio, Cesare Cremonini sbarca venerdì con un nuovo album, “Il primo bacio sulla luna”, con la voglia di raccontarsi tra passato, presente e futuro.

“E’ un disco nato scrivendo giorno dopo giorno, per cercare di arrivare in studio di registrazione con un lavoro più completo possibile, che fosse un passo in avanti nella mia storia”, racconta l‘artista in una intervista telefonica a Reuters.

“Ci vuole molto sacrificio, molto lavoro e dedizione...tre paroline magiche che creano qualcosa di speciale. In realtà nel disco sono riversati tre anni della mia vita”.

Il nuovo album -- composto da 12 brani -- arriva infatti a tre anni di distanza da “Maggese”, il suo secondo disco da solista dopo il successo, quasi 10 anni fa, ottenuto da 18enne nel ‘99 con “50 special” e i Lunapop.

“Di stare fermo su quello che avevo fatto non ne ho mai voluto sentir parlare e questo dai miei dischi penso sia stato abbastanza facile notarlo. Anche nella vita di tutti i giorni non sono mai stato uno abitudinario ... anche con il rischio di sbagliare mi sono andato a cercare un‘esperienza di vita di crescita intensa, era naturale che anche nelle canzoni questo potesse seguirmi”, racconta ancora.

E se lui è cresciuto lo ha fatto anche il suo pubblico. “Mi crea molte emozioni l‘idea di trovarmi dopo 10 anni di carriera ad avere un pubblico di miei coetanei di 28 anni... E’ buffo avere possibilità di uscire col primo disco a 18 anni e sentirsi qualcuno che ha un passato da raccontare, ma anche un grande futuro davanti”.

LA LUNA TRA PASSATO E FUTURO

Il passato e il futuro sono condensati anche nel titolo dell‘album, “Il primo bacio sulla luna”. “Dà uno sguardo al passato perché con i Lunapop, con la luna in generale dovrò sempre farci i conti -- scherza -- Ma è anche un‘occhiata al futuro, perché mi incuriosiva l‘idea della nostra specie che si trasferisce su un altro pianeta e esporta l‘amore in un luogo freddo e buio come lo spazio”.

“Un modo per lasciare intendere qualcosa del passato, qualcosa del presente e qualcosa del futuro nello stesso momento”, spiega ancora. “Un po’ come la mia storia: i miei dischi sfiorano temi e mondi musicali del passato, come gli anni 60 e la musica classica, poi però cercano di parlare di qualcosa che ha a che fare col presente, usando un linguaggio di oggi”.

Tra i suoi “sogni ad occhi aperti” c’è invece la possibilità di scrivere “un piccolo libro per bambini che stanno studiando pianoforte, perché i miei ricordi da ragazzino sono stati momenti fondamentali della mia crescita”.

Un sogno da non realizzare subito, però, “perché questo è un momento in cui chiunque scrive libri e io ho un certo tipo di rispetto verso questa cosa”.

Intanto, però, Cremonini si esercita raccontandosi sul blog del suo sito Web, www.cesarecremonini.it, che da venerdì avrà una nuova veste. “Scrivere è un esercizio che mi ha portato ad amare la scrittura e ad utilizzarla per me stesso”.

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