4 febbraio 2008 / 09:27 / tra 10 anni

Carla first lady, all'Eliseo entra glamour e incertezza

<p>La first lady Carla Bruni bacia il presidente Nicolas Sarkozy ad un bar nei giardini del Castello di Versailles, vicino a Parigi, all'indomani del loro matrimonio in forma privata all'Eliseo. REUTERS/Antoine Gyori</p>

Di Crispian Balmer

PARIGI (Reuters) - Non aspettatevi che si metta ad inaugurare mostre floreali o allestisca matinées per dame dell‘alta società, preparatevi piuttosto a vederla sulle copertine delle riviste patinate e ospite di feste che si concludono all‘alba.

Carla Bruni, che ha sposato ieri il presidente Nicolas Sarkozy, si preannuncia una first lady fuori dagli schemi, ma l‘attendono momenti cruciali in cui si decide se entrerà nel cuore di una Francia scettica.

La star dalle mosse feline nelle passerelle di alta moda, diventata una chanteuse celebrata oltralpe, porta senza dubbio una buona dose di glamour nell‘opulento palazzo dell‘Eliseo e segna una netta rottura con le mogli degli altri presidenti, spesso matrone lontane dai riflettori.

Ma la copertura mediatica non-stop della loro storia d‘amore, sviluppatasi a velocità supersonica, ha fatto alzare più di un sopracciglio persino nella liberale Francia.

A otto mesi scarsi dalla vittoria elettorale, a quattro mesi da un doloroso divorzio e tre mesi dopo il primo incontro con la Bruni, Sarkozy ha ora la sua terza moglie -- e la seconda first lady.

Lui ha 53 anni, lei 40. Lui è un uomo di destra con la fama di duro, tutto legge e ordine, lei ha votato socialista e ha manifestato lo scorso anno contro la sua politica dell‘immigrazione.

“Non riesco a credere che sia vero. Deve essere uno show. Tutto è stato così veloce e non penso che lei capisca davvero in che cosa si è infilata”, ha detto Christelle Wolf, parigina di 32 anni, a passeggio la mattina di domenica vicino al museo del Louvre.

“Come first lady di Francia, sarà chiusa a chiave all‘Eliseo e non lo accetterà. E’ troppo libertina per farsi legare mani e piedi”.

MAGIATRICE DI UOMINI

Anche se Sarkozy è il suo primo marito, Carla Bruni si descrive come una “domatrice di uomini” e ha all‘attivo un certo numero di storie con intellettuali e star del rock, tra cui Mick Jagger e Eric Clapton, e ha avuto un figlio da una precedente relazione.

Il sito whodatedwho.com elenca 11 fidanzati, i magazine francesi suggeriscono che il numero si avvicina piuttosto a 40 e in un‘intervista pubblicata lo scorso anno, che ora forse rimpiange, è stata citata con la frase: “La monogamia mi annoia da morire”.

Da un certo punto di vista, è perfetta per il nuovo ruolo.

Allevata nell‘alta società, sa muoversi con scioltezza in ambienti altolocati, parla fluentemente almeno tre lingue e il suo passato di modella la porta a non avere paura del circo mediatico che l‘accompagnerà ad ogni passo.

Ma la sua indifferenza per le convenzioni borghesi potrebbe crearle delle difficoltà nel rarefatto ambiente dell‘Eliseo.

“Oh che noia mi prende quando faccio qualcosa in ossequio al socialmente corretto o agli obblighi professionali”, ha detto una volta alla rivista Marie Claire.

L‘ultima moglie di Sarkozy, Cecilia, ha detto a voce alta di non essere politicamente corretta e ha resistito per poco più di quattro mesi all‘Eliseo

Scottato dall‘esperienza di Cecilia, Sarkozy starà bene attento a che la nuova consorte non si ritrovi chiusa in gabbia e la madre della Bruni, Marisa Borini, ha detto che la figlia continuerà la sua carriera di musicista malgrado il nuovo impegno.

“Sia Sarkozy che Carla Bruni dovranno improvvisare e creare un ruolo per lei che non esiste nel protocollo presidenziale”, ha detto Jean Luc Parodi, direttore di ricerche alla Fondazione nazionale di Scienze politiche.

DISCREZIONE

La popolarità di Sarkozy è calata dopo che la sua storia d‘amore è stata spiattellata sulla stampa alla fine del 2007, con gli elettori che accusano il presidente di essere stato troppo impetuoso e di badare più alla sua vita privata che ai problemi economici del paese.

Forse per rispondere a questi attacchi, il matrimonio di sabato è stato di profilo molto basso e Parodi non si attende che le nozze abbiamo un ulteriore impatto negativo sui sondaggi.

“In realtà, il matrimonio stabilizza le cose, perché regolarizza una relazione che non era conforme a ciò che i francesi si aspettavano da un presidente”, ha aggiunto.

Associato alla star internazionale Bruni, Sarkozy si è guadagnato il soprannome di “presidente bling bling”, un termine gergale che richiama uno stile di vita alto e spendaccione.

Di certo la Bruni non arriva all‘Eliseo con le tasche bucate, dato che può vantare una fortuna dovuta alla sua famiglia di industriali e accresciuta dalla carriera artistiche. Un giornale ha scritto che si è offerta di comprare un jet privato a Sarkozy.

Ma gli elettori francesi non approverebbero mai una tale ostentazione e chiederanno un certo livello di decoro e discrezione.

“Come presidente, Sarkozy dovrà dare il buon esempio, Sposandosi così in fretta dopo il divorzio, ha avuto un brutto inizio e d‘ora in poi dovrà stare molto attento”, ha detto Christophe Dunglas, di 47 anni, mentre porta a passeggio il cane per il centro di Parigi.

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