1 maggio 2008 / 15:47 / 9 anni fa

Austria, Fritzl minacciava vittime incesto di ucciderle col gas

<p>Il carcere in cui &egrave; rinchiuso il 73enne austriaco Josef Fritzl, che ha tenuto segregata la figlia in cantina 24 anni. REUTERS/Herbert Neubauer</p>

AMSTETTEN, Austria (Reuters) - Aveva minacciato di uccidere le sue vittime col gas l‘uomo che in Austria per 24 anni ha tenuto prigioniera la figlia, dalla quale ha avuto sette figli. Lo riferisce oggi la polizia.

Josef Fritzl, 73 anni, ha confessato alla polizia che indaga sulla vicenda di aver minacciato di immettere gas nello scantinato dove teneva rinchiusi la figlia e tre dei bambini che aveva avuto da lei.

“Ma non abbiamo ancora stabilito se questa dichiarazione sia corretta”, ha detto Helmut Greiner dell‘Ufficio della polizia criminale federale.

La polizia sta anche verificando se sia vero che - come ha detto lo stesso Fritzl - la porta della cella si apriva automaticamente se lui stava via per periodi lunghi.

“Stanno esaminando come funziona questo meccanismo, Fritzl ha detto che la porta si apriva automaticamente dopo un certo tempo se lui era via”, ha spiegato Greiner.

Ora l‘uomo ha smesso di parlare con la polizia su consiglio del suo avvocato, secondo le fonti.

Il medico che ha in cura la famiglia, intanto, ha detto che sta gradualmente tornando alla normalità.

“E’ questione di ripristinare il loro orientamento spaziale passo dopo passo. Siamo convinti che questo succederà nelle prossime settimane”, ha detto in una nota il medico, Berthold Kepplinger.

I test del Dna hanno confermato che è Fritzl il padre dei sei figli avuti dalla figlia in questi anni, e l‘uomo è accusato di stupro, incesto, coercizione e della morte di un settimo bambino, i cui resti furono bruciati.

Resta intanto in ospedale in condizioni critiche la maggiore dei figli nati dalla relazione, che ha 19 anni.

La piccola cittadina austriaca di Amstetten dove Fritzl viveva ha chiesto che la famiglia venga lasciata in pace e che la vita torni alla normalità.

“La nostra priorità è proteggere la famiglia perché possa iniziare una nuova vita”, ha detto Klaus Schwertner, portavoce della clinica dove la famiglia viene curata, e dove ci sono stati problemi con fotografi e una troupe televisiva.

0 : 0
  • narrow-browser-and-phone
  • medium-browser-and-portrait-tablet
  • landscape-tablet
  • medium-wide-browser
  • wide-browser-and-larger
  • medium-browser-and-landscape-tablet
  • medium-wide-browser-and-larger
  • above-phone
  • portrait-tablet-and-above
  • above-portrait-tablet
  • landscape-tablet-and-above
  • landscape-tablet-and-medium-wide-browser
  • portrait-tablet-and-below
  • landscape-tablet-and-below