21 febbraio 2008 / 11:42 / tra 10 anni

Violenti getti d'acqua all'origine "scalinate" su Marte - studio

<p>Una foto senza data divulgata dalla Nasa il 15 febbraio 2007. REUTERS/NASA/JPL/Univ. of Arizona.</p>

di Will Dunham

WASHINGTON (Reuters) - Violenti spruzzi d‘acqua sgorgati dal terreno potrebbero essere i responsabili della nascita di insolite formazioni geologiche a “scalinata” sulla superficie di Marte tanto tempo fa. Lo hanno rivelato ieri alcuni ricercatori.

La superficie di Marte presenta dei grandi bacini, forse 200 in tutto, che hanno una forma rassomigliante al delta di un fiume, ora asciutto. Circa 10 di essi sembrano avere dei gradini al loro interno, come delle superfici terrazzate, e alcune raggiungono i 15 km di ampiezza. Da quando vennero avvistati per la prima volta tre anni fa, gli scienziati si interrogano su come essi si siano formati.

Alcuni ricercatori statunitensi e olandesi hanno simulato sulla Terra, in scala minore, le condizioni che potrebbero aver portato a queste formazioni su Marte.

In una struttura presso l‘Università di Utrecht, nei Paesi Bassi, hanno scavato un cratere in sabbia delle dimensioni di una stanza, e vi hanno fatto fluire dell‘acqua all‘interno. Scorrendo attraverso dei canali, l‘acqua ha eroso il terreno fino a depositare i sedimenti nel delta, creando dei gradini all‘interno del bacino molto simili a quelli avvistati su Marte.

Erin Kraal, la ricercatrice della Virginia Tech University che ha condotto lo studio pubblicato sulla rivista Nature, ha detto ceh probabilmente queste formazioni si sono create velocemente, in un periodo durato qualche decennio, non secoli o millenni.

E hanno coinvolto una grossa quantità d‘acqua.

“E’ come se il fiume Mississippi si fosse spento dopo un‘attività di 10 anni, o il fiume Rhine dopo 100”, ha detto Kraal in un‘intervista telefonica.

“E’ difficile immaginare come una tale quantità d‘acqua abbia potutto scorrere e fermarsi in un lasso di tempo così breve”, ha aggiunto.

Kraal ha detto che tale mole d‘acqua deve essere probabilmente spuntata dalla superficie come in un‘eruzione, milioni di anni fa. “Non sembra sia provenuta dalle piogge, ma più da una fonte idrotermale o dallo scioglimento di ghiacci”, ha detto Kraal.

Gli scienziati rietengono di fondamentale importanza scoprire se su Marte sia mai esistita l‘acqua perché indicherebbe che forme di vita abbiano abitato in passato il pianeta. Mentre Marte si presenta ora arido e polveroso, ci sono degli indizi che proverebbero che sia stato in altri tempi più umido. Ad esempio, alcuni scienziati pensano che la superficie ondulata a nord di Marte sia ciò che resta dei litorali di un oceano che copriva un terzo del pianeta, almeno 2 milioni di anni fa.

Attualmente, esistono enormi banchi di ghiacci ai poli. Le immagini riprese dalla NASA suggeriscono la presenza di piccole quantità di acqua sulla superficie e dei cambiamenti sulle pareti di due crateri, presumibilmente causati dal passaggio di acque negli ultimi anni.

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