30 agosto 2008 / 10:17 / tra 9 anni

Cinema, l'alcolismo dietro i disturbi sessuali di David Duchovny

di Jill Serjeant

<p>David Duchovny e Gillian Anderson alla prima britannica del film "X-Files: Voglio crederci", a Londra. REUTERS/Stephen Hird</p>

LOS ANGELES (Reuters) - Sembra proprio che la vita imiti l‘arte nel caso di David Duchovny, interprete ossessionato dal sesso nella celebre serie tv americana “Californication”.

L‘interprete della nota serie “X-Files” - che ha fatto parlare di sé fuori dallo schermo per le sue avventure sentimentali ed è considerato uno degli uomini più sexy di Hollywood -- si è rivolto ai medici per curare la sua dipendenza dal sesso.

L‘annuncio dell‘attore, giovedì, di volersi sottoporre a una riabilitazione per dipendenza sessuale dopo aver smentito per anni di avere questo problema, ha riportato in primo piano la difficoltà delle celebrità, ma anche di uomini e donne comuni, di ammettere questa dipendenza.

Spesso legata all‘alcolismo, all‘assunzione di droghe o al gioco d‘azzardo, la dipendenza sessuale è una forma di comportamento compulsivo che spinge molte persone in terapia anche se non è formalmente riconosciuta come “disordine diagnosticabile” dall‘Associazione psichiatrica americana.

“Il concetto di dipendenza sessuale è controverso e questo perché è difficile da definire”, ha detto Steve Eichel, specialista delle dipendenze.

“Ci sono molte persone che criticano questa idea perché viviamo in una società che considera ogni comportamento, che devii dalla norma, una dipendenza o un disordine”, ha spiegato Eichel.

Gli esperti nel campo stimano che circa il 3-5% degli americani soffra di disordini sessuali, incluse le donne.

Secondo la Mayo Clinic, i sintomi vanno dalla promiscuità crescente al vedere film pornografici per ore o alla fuga dalla depressione o dallo stress. E’ spesso accompagnato da timidezza e vergogna, e chi ne soffre ha difficoltà a esprimere la propria intimità emotiva.

“Internet ha fornito un livello di accesso (alla pornografia) che in un primo tempo era inaccessibile. Molte persone hanno questo problema e Internet lo ha guidato”, ha detto Rob Weiss, direttore esecutivo della Sexual Recovery Institute di Los Angeles.

ARTE E VITA

Duchovny, per ironia del caso, ha deciso di curarsi dopo aver vinto il Golden Globe quest‘anno per il ruolo di un padre single, Hank Moody, nella serie tv “Californication”, la cui seconda edizione è attesa sulle tv americane dal 29 settembre.

“Non c’è dubbio che il personaggio interpretato da Duchovny sia sessualmente compulsivo. Ha distrutto il suo matrimonio e il film mostra alcune ramificazioni del comportamento sessuale del personaggio nella figlia, il che è effettivamente piuttosto realistico”, ha notato Eichel, appassionato della serie.

Questo tipo di disordine è diventato noto dopo la riabilitazione a cui si sottopose l‘attore Michael Douglas agli inizi degli anni 90. Fu detto all‘epoca che l‘attore era stato curato dalla sua dipendenza sessuale. Ma Douglas, che ha recitato in film come “Basic Instinct” e “Fatal Attraction”, ha detto che le notizie erano imprecise e che aveva chiesto aiuto perché beveva troppo.

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