24 aprile 2008 / 10:54 / 10 anni fa

Cani clonati per combattere il contrabbando in Corea del Sud

INCHEON, Corea del Sud (Reuters) - Alcuni cani sono nati per afferrare frisbees, altri per stanare i cattivi.

<p>Cani anti-narcotici in un centro di addestramento della polizia di frontiera coreana, Incheon, 24 aprile 2008. REUTERS/Lee Ji-yeon</p>

Almeno è ciò che i doganieri sudcoreani pensano di ottenere, dopo aver ordinato sette esemplari clonati dal loro miglior cane antidroga.

I cuccioli, nati a ottobre e novembre dello scorso anno, sono cloni di un Labrador retriever chiamato Chase, uno dei migliori esemplari secondo i funzionari della dogana.

Allenati sin dopo la nascita, mostrano già di possedere un grande fiuto per i narcotrafficanti.

“Le differenze sono così minime che davverò non so distinguere i cuccioli”, ha detto il loro addestratore Kim Nak-seung.

Questa prima serie di cloni ha preso il nome “Toppy”, un diminutivo per “tomorrow’s puppy”, il cucciolo di domani.

I cagnolini rispondono tutti insieme allo stesso nome, e sono identificati grazie a un microchip nelle orecchie.

Le autorità doganali coreane si sono rivolte a un laboratorio che collabora con la Seoul National University, che ha prodotto il primo cane clonato del mondo, il levriero afghano Snuppy.

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