3 febbraio 2008 / 15:35 / 10 anni fa

Cinema, Berlinale apre giovedì al ritmo di musica

BERLINO (Reuters) - Tanta musica quest‘anno al Festival del cinema di Berlino, con i Rolling Stones e Madonna attesi sulla passerella.

La kermesse, che inizia giovedì e durerà 11 giorni, presenta quest‘anno tanti film ispirati a fatti reali, incluso un documentario sugli abusi nella prigione di Abu Ghraib in Iraq e una pellicola sui bimbi-soldato dell‘Eritrea.

Gli organizzatori sperano anche di imporsi come principale festival del cinema europeo dell‘anno, ospitando stelle del calibro di Scarlett Johansson, Natalie Portman, Penelope Cruz e Daniel Day-Lewis.

Ad aprire il festival “Shine a Light”, un documentario di Martin Scorsese sui Rolling Stones, che utilizza le riprese di due concerti a New York nel 2006.

Un‘occasione ghiotta per avere alla prima Mick Jagger e Scorsese, un buon inizio per il direttore del festival Dieter Kosslick, dopo edizioni passate meno glamour.

“Non è che basta fare una telefonata e hai gli Stones”, ha detto Kosslick alla tv tedesca venerdì. “Devi anche avere un po’ di fortuna dalla tua parte”.

“Shine a Light” non è in concorso, e pertanto non parteciperà alla premiazione del 16 febbraio, quando sarà assegnato il prestigioso Orso d‘oro per il miglior film.

Anche il film di Madonna “Filth and Wisdom” è fuori concorso, ma la regina del pop al suo debutto da regista è destinata a conquistare i titoli dei giornali e a ricevere confronti -- lusinghieri o meno -- con il marito regista Guy Ritchie.

L‘INVITO DI MADONNA

Il film vede protagonisti Richard E. Grant e Eugene Hutz della band gypsy punk Gogol Bordello.

“Non avremmo scelto il film se non ci fosse piaciuto”, ha commentato Kosslick la settimana scorsa.

“Non conosco Madonna personalmente, ma non ho mai ricevuto un invito da qualcuno che dice: ‘Caro Dieter, se ti piace il mio film, mi farebbe piacere vederlo proiettato a Berlino, tua, Madonna’. Naturalmente, sono rimasto molto colpito”.

Il tema musicale sarà anche al centro di “Patti Smith: Dream of Life”, ritratto della cantante e poetessa, e “Bananaz”, l‘ultimo documentario sulla band britannica Gorillaz.

“Heavy Metal in Baghdad” parla invece di una band irachena fuggita in Turchia dopo aver ricevuto minacce di morte dai ribelli.

Rievoca l‘Iraq anche “Standard Operating Procedure” del regista Usa Errol Morris sugli abusi di prigionieri per mano dei militari Usa ad Abu.

Nel festival sono in concorso anche due pellicole italiane: si tratta di “Feuerherz (Cuore di fuoco)” di Luigi Falorni, film sulla storia di una bambina soldato durante la guerra in Eritrea e di “Caos Calmo” di Antonello Grimaldi, con protagonisti tra gli altri Nanni Moretti, Valeria Golino e Alessandro Gassman.

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