7 settembre 2008 / 11:53 / tra 9 anni

Venezia, presenze in calo, successo per cinema italiano

di Roberto Bonzio

<p>Leone d'Oro per "The Wrestler" di Darren Aronofsky, alla 65ma Mostra del Cinema di Venezia. REUTERS/Denis Balibouse</p>

VENEZIA (Reuters) - La Mostra Internazionale del Cinema, conclusasi ieri sera con l‘assegnazione del Leone d‘Oro all‘americano “The Wrestler” di Darren Aronofski, archivia una 65a edizione che ha registrato un calo di presenze minore del temuto, un buon successo per il cinema italiano e, nel complesso, una insolita convergenza nei film premiati su alcuni contenuti comuni che riguardano la condizione umana.

E’ quanto hanno affermato oggi Paolo Baratta, presidente della Biennale, e Marco Muller, direttore della Mostra, nel corso di una conferenza stampa.

“Ci sono stati miglioramenti nell‘organizzazione e nell‘ospitalità, specie per trasporti pubblici. Restano molti problemi segnalati in particolare dalla stampa estera”, ha detto Baratta tracciando un bilancio di questa edizione.

“Avevo detto che avrei messo la firma su un calo di presenze del 10-12%: è stato invece di 8-9% con una ripresa negli ultimi giorni. La situazione generale vede cali più importanti ma ciò non ci consola e (questa flessione) sarà oggetto di attenzione”.

Secondo il presidente della Biennale, con il film premiato con il Leone d‘Oro - “The Wrestler” storia struggente di un anziano lottatore che rifiuta di abbandonare il ring, interpretato da uno straordinario Mickey Rourke - ha vinto un film rappresentativo della selezione .

“Nei film c’è stata un‘impronta sorprendentemente comune, (descrivendo) condizioni umane in cui individuo prigioniero di uno stato di cose e per quanti sforzi faccia per un mutamento, questo sforzo non ha successo e non gli resta che vivere il suo stato presente che nessuna speranza è dato coltivare”, ha osservato ancora Baratta.

“Questa è una Mostra dalla quale il cinema italiano esce vincente”, ha detto dal canto suo Muller, ricordando il Leone del Futuro per la miglior opera prima Premio “Luigi de Laurentiis” andato Gianni Di Gregorio, per “Pranzo di Ferragosto”, sezione Settimana della Critica, la Coppa Volpi per la miglior interpretazione maschile a Silvio Orlando, protagonista di “Il papà di Giovanna” di Pupi Avati e, nella categoria Orizzonti, “Below the Sea Level” di Gianfranco Rosi premiato con il riconoscimento di miglior documentario.

Quanto alle critiche mosse alla qualità complessiva della rassegna, Muller ha risposto: “...Questa è una Mostra che trascrive il meglio di quello che c‘era. Potete però constatare sulla stampa quali sono state le risposte ad alcuni film considerati grandi assenti alla Mostra”, ha aggiunto a proposito dei rilevi negativi su una limitata presenza del cinema americano. Muller ha sottolineato che a suo giudizio si è trattato di rilievi affrettati, visto che le pellicole Usa sono state concentrate nella seconda parte della manifestazione, con un buon successo di pubblico e critica, in una rassegna conclusa con un Leone d‘Oro proprio ad un film americano.

PREMIATI FILM PIACIUTI A PUBBLICO E CRITICA STRANIERA

Polemizzando implicitamente con i media italiani, Muller ha difeso la rassegna, ricordando anche che molti dei film apprezzati dal pubblico e dalla critica straniera si sono divisi i premi.

“Se si citassero recensioni e articoli della stampa straniera uscirebbe un quadro ben diverso (da quello delineato dia media italiani)”,... ha detto Muller, accennando in particolare all‘attenzione per i film al di fuori del concorso principale, che a suo giudizio la stampa italiana invece ha “trascurato”.

La Mostra ha scontato le conseguenze dei ritardi nelle uscite di pellicole Usa provocati dal duro sciopero degli sceneggiatori di Hollywood. E Muller ha ricordato che Oliver Stone ha inviato un messaggio di due pagine per scusarsi per non aver potuto finire in tempo la sua pellicola. Mentre inviare alla Mostra film ancora non in versione definitiva non paga, ha detto ancora il direttore. Secondo cui, dopo le critiche non benevole, il montaggio di “Plastic City”, di Yu Lik-wai (Hong Kong) verrà modificato.

“Vedo delle cose nuove che si stanno muovendo ma non ci possono essere prospettive di un futuro turistico senza considerare i giovani”, ha invece detto Baratta a proposito dell‘ospitalità, che ancora accusa prezzi proibitivi e forti disservizi. Ammettendo così che il Lido, che ospita la Mostra, ancora non riesce ad essere un posto di forte aggregazione offrendo condizioni abbordabili per tutta la durata della Mostra agli appassionati cinefili, specie ai più giovani.

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