19 ottobre 2009 / 17:26 / 8 anni fa

Eurogruppo discute di conti pubblici, occhio a forza cambio

LUSSEMBURGO, 19 ottobre (Reuters) - Conti pubblici e strategia d‘uscita; la correzione da apportare a deficit e debito in fase ascensionale come dicono le procedure di infrazione aperte dalla Commissione, mentre sullo sfondo prosegue l‘apprezzamento del cambio che rende più onerosa la già stentata ripresa dell‘economia Uem.

Di questo tratta l‘incontro mensile dei ministri finanziari della zona euro riuniti questa sera a Lussemburgo, non nella sede tradizionale del centro conferenze Kiem reso inaccessibile dalle proteste dei produttori di latte.

Soltanto venerdì scorso, il presidente Jean-Claude Juncker ha voluto spiegare che la forza del cambio non rappresenta ancora fonte di grave preoccupazione, ma potrebbe diventarlo se l‘apprezzamento proseguisse al rutmo delle ultime settimane.

Acqua sul fuoco getta in parte il ministro delle Finanze austriaco Josef Proell, secondo cui il cambio su dollaro e yuan cinese va tenuto sotto controllo nei prossimi mesi, ma non è l‘argomento principale della riunione dei ministri finanziari Uem questa sera.

“Discuteremo oggi di quello che succede alle prospettive economiche dei prossimi mesi, avremo un dibattito sui temi trattati a Istanbul e Goteborg [...]. Forse discuteremo di euro, ma non è l‘argomento principale di questa sera”, spiega.

“E’ chiaro che in futuro, nei prossimi mesi, dovremo guardare al livello dell‘euro nei confronti del dollaro e della valuta cinese, ma non è questo il punto principale”, aggiunge il ministro austriaco.

Da Santa Barbara, il presidente di Federal Reserve Ben Bernanke dichiara intanto che la performance del biglietto verde e dell‘economia Usa dipenderà dal successo delle autorità per quanto concerne il controllo del deficit di bilancio.

“I nostri ‘policy maker’ riconoscono che è necessario sviluppare una strategia fiscale di uscita che implicherà un percorso in direzione della sostenibilità” ha detto il banchiere centrale. La valuta unica viaggia poco dopo le 19 in area 1,4950 dollari, a un soffio dal massimo degli ultimi quattordici mesi di 1,4967 messo a segno la scorsa settimana.

Dall‘inizio dell‘anno l‘apprezzamento dell‘euro/dollaro è da misurarsi nell‘ordine del 20% e di simile portata è il rialzo della valuta unica contro quella cinese, virtualmente agganciata ancora a quella Usa.

Secondo un‘indiscrezione odierna del ‘Financial Times Deuschland’, di cui una portavoce del ministero delle Finanze tedesco si dice però non al corrente, le autorità europee starebbero preparando un vertice sui cambi per far pressione su Pechino in modo che permetta un apprezzamento dello yuan.

Sempre venerdì, Juncker ha annunciato entro fine anno una nuova visita in Cina insieme al presidente Bce Jean-Claude Trichet e al commissario Ue per gli Affari economici e monetari Joaquin Almunia.

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