11 luglio 2011 / 16:03 / 6 anni fa

SINTESI-Vertici Ue valutano opzioni su Grecia, timori per Italia

BRUXELLES, 11 luglio (Reuters) - I vertici finanziari dell‘Unione europea discutono una serie di opzioni per affrontare l‘ormai inguaribile crisi del debito della Grecia, spinti dalla crescente minaccia di un contagio verso l‘Italia, la terza economia della zona euro.

Una fonte senior dell‘Unione europea ha detto a Reuters che l‘Eurogruppo di oggi pomeriggio discuterà la possibilità di riacquistare il debito greco o che il settore privato scambi i titoli in proprio possesso con altri con scadenze più lunghe.

Se così, questo significherebbe che il piano francese, che si proponeva di coinvolgere i creditori del settore privato nel roll over di circa il 70% del debito in loro possesso in titoli trentennali o in altri titoli con rating AAA, sta perdendo favore e altre opzioni sono tornate in auge.

La Germania, l‘Olanda, l‘Austria e la Finlandia sono convinti che le banche , i gruppi assicurativi e altri detentori privati di titoli greci dovrebbero caricarsi di buona parte dei costi di un secondo pacchetto del salvataggio greco, che dovrebbe ammontare complessivamente a 110 miliardi di euro.

Ma dopo settimane di negoziati, non è stato fatto alcun progresso nel trovare una soluzione condivisa con i banchieri.

Il pre-vertice di oggi, ha spiegato il presidente del Consiglio europeo Herman Van Rompuy, è servito a discutere un miglioramento del nuovo programma per la Grecia. Van Rompuy oggi ha incontrato il presidente della Bce Jean-Claude Trichet e Jean-Claude Juncker, presidente dell‘Eurogruppo.

Il portavoce di Van Rompuy ha descritto l‘incontro, a cui hanno partecipato anche il presidente della Commissione europea Jose Manuel Barroso e il commissario per gli Affari economici e monetari Olli Rehn, come un “coordinamento, non un meeting d‘emergenza”.

SUL TAVOLO ANCORA SOLUZIONI DIFFERENTI

Dal momento che la soluzione francese vacilla, Berlino ha rispolverato l‘idea di scambiare i titoli greci con altri con la scadenza allungata di sette anni. E’ stata inoltre valutata anche la proposta di ricomprare i titoli greci e di ritirarli dal mercato.

“Dobbiamo trovare un modo per avere oggi delle linee guide sul coinvolgimento del settore privato e per una soluzione sulla Grecia”, ha detto il ministro belga delle Finanze Didier Reynders, sottolineando che “è questa la questione oggi, sono sicuro”.

La fonte senior dell‘Unione europea ha aggiunto che l‘Eurogruppo assegnerà a dei gruppi tecnici il compito di lavorare sulle due opzioni, da una parte il buyback dei titoli di stato, dall‘altra il roll over.

“C’è una forte possibilità che un nuovo incontro dell‘Eurogruppo sia convocato per la fine di luglio, per scegliere una soluzione”, ha detto la fonte.

Entrambe le ipotesi sarebbero considerate dalle agenzie di rating come un default, o, nel caso migliore, un default selettivo, che potrebbe avere ripercussioni profonde sui mercati finanziari globali.

La Banca centrale europea insiste che non accetterà una soluzione che venga definita come un default, una posizione condivisa anche dalla Germania, anche se alcuni politici sembrano più aperti ad accettare un default per raggiungere una svalutazione dei titoli greci che renda il suo enorme debito più sostenibile.

“Cerchiamo una base volontaria ma ci deve essere un coinvolgimento sostanziale del settore privato. Questo è il nostro obiettivo e anche il nostro Parlamento lo chiede” ha detto il ministro delle Finanze olandese Jan Kees De Jager.

Nel caso di buy back, il fondo di salvataggio Efsf potrebbe comprare i titoli greci sul mercato, o prestare alla Grecia i soldi per farlo.

I funzionari hanno però spiegato che sarebbe necessario cambiare le regole dell‘Efsf, modifica che dovrebbe essere approvata dai parlamenti nazionali, cosa che rappresenterebbe un altro ostacolo su questa strada. ITALIA SOTTO I RIFLETTORI

I politici europei sono stati incalzati a trovare una soluzione al più presto anche dall‘attacco speculativo che ha colpito l‘Italia la scorsa settimana e oggi, facendo temere che il ritardo nel mettere appunto il secondo pacchetto di aiuti alla Grecia potrebbe rendere più diffidenti gli investitori verso le economie più deboli della regione.

Dopo aver parlato al telefono con il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi, il cancelliere tedesco Angela Merkel ha detto che Roma ha bisogno di dimostrare che sta intraprendendo le riforme necessarie per recuperare la fiducia.

Il portavoce di Van Rompuy ha aggiunto che la questione dell‘Italia non era in agenda al pre-vertice odierno, ma secondo fonti dell‘Unione europea sarebbe stato impossibile non parlarne dopo le vendite che hanno colpito il mercato obbligazionario e azionario venerdì.

Il costo per assicurare il debito italiano sul pericolo di dafault è salito a livello record oggi, così come lo spread tra i rendimenti dei titoli decennali italiani e i bund tedeschi.

Le vendite sui mercati hanno aumentato i timori che l‘Italia, che ha il più alto rapporto tra debito e Pil in Europa dopo la Grecia, potrebbe essere il prossimo paese a essere trascinato nella crisi. Se questo accadesse, l‘Efsf non avrebbe abbastanza fondi per un soccorso.

Il ministro delle Finanze austriaco Markia Fekter ha detto che i ministri hanno intenzione di interrogare l‘Italia su come intende affrontare la situazione.

“C’è l‘incontro dell‘Eurogruppo oggi e domani l‘Ecofin. Discuteremo le decisioni del Fmi e porremo inoltre delle domande al primo ministro italiano” ha detto ai cronisti. La pressione sui mercati è legata in parte all‘elevato debito e alla lenta ripresa economica, ma anche al timore che il primo ministro Silvio Berlusconi stia tentando di estromettere il ministro dell‘Economia Giulio Tremonti.

“Non possiamo assistere a molte altre giornate come venerdì” ha detto una fonte della Bce a Reuters, “Siamo molto preoccupati per l‘Italia”.

Il giornale tedesco Die Welt, citando una fonte anonima della Bce, ha detto che l‘Efsf potrebbe essere raddoppiato a 1.500 miliardi per essere in grado di andare in soccorso dell‘Italia.

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