14 ottobre 2010 / 13:03 / 7 anni fa

Usa, scenario crescita peggiora, attesa QE Fed - sondaggio

* Per i dati del sondaggio doppio clic su ECONPOLL1

* Imminente nuovo acquisto asset da parte di Federal Reserve

* Previsori correggono ulteriormente al ribasso stime Pil

NEW YORK, 14 ottobre (Reuters) - Le prospettive per la crescita Usa risultano secondo l‘ultimo sondaggio Reuters marcatamente più tetre, per quanto unanime sia l‘aspettativa che Federal Reserve intraprenda una nuova campagna acquisti di asset sul mercato allo scopo di rilanciare la congiuntura della prima economia mondiale.

Gli analisti hanno corretto al ribasso le proprie stime sulla dinamica del prodotto interno lordo Usa fino al terzo trimestre dell‘anno prossimo e non vedono alcuna chance di rialzo dei tassi sino alla fine del 2011.

Tutti e 52 gli interpellati scommettono inoltre una seconda fase di ‘allentamento quantitativo’ (QE2), che dovrebbe comprendere un aumento della sottoscrizione di titoli di Stato da parte della banca centrale. Un‘ampia maggioranza degli intervistati prevede l‘annuncio delle nuove misure espansive già in occasione del Fomc di novembre.

“Una seconda fase di ‘quantitative easing’ pare una certezza, resta qualche incognita sui dettagli della sua messa a punto. Siamo nella schiera degli scettici non se non sulla possibilità certamente sull‘efficacia di nuove misure espansive” commenta Jeffrey Rosenberg, responsabile per la strategia globale sul credito di BofAML.

La mediana delle previsioni raccolte indica in 500 miliardi di dollari l‘ammontare dei nuovi provvedimenti espansivi che verranno adottati dalla banca centrale, con una forchetta di stime tra 500 e 1.250 miliardi in linea a un sondaggio della scorsa settimana.

I dubbi degli analisti riguardano comunque l‘efficacia delle nuove misure.

“Non è tanto l‘offerta o il costo del credito a fare da deterrente alla ripresa; si tratta piuttosto del livello di fiducia che rimane modesto e contiene investimenti e richiesta di credito” aggiunge Rosenberg.

Per quanto concerne nello specifico la dinamica del Pil la mediana delle attese raccolte la settimana scorsa interpellando oltre 70 economisti mostra per il quarto trimestre del 2010 un tasso annualizzato di 2,0%, in calo rispetto al 2,1% ipotizzato il mese scorso e al 2,7% di luglio.

La crescita dovrebbe segnare poi una leggera accelerazione nei primi tre mesi del 2011, con un tasso annualizzato di 2,2% ma di tre decimi inferiore alle attese raccolte soltanto il mese scorso.

Il consenus sul secondo e sul terzo trimestre dell‘anno prossimo passa rispettivamente a 2,5% e 2,8%, in entrambi i casi di due decimi al di sotto del sondaggio di settembre.

A fare da freno alla ripresa sono secondo gli economisti l‘elevato indebitamento delle famiglie, i timori sul mercato del lavoro e un mercato immobiliare ancora in forte difficoltà.

“Le nostre aspettative attuali sono di una crescita debole, un tasso di disoccupazione relativamente elevato, mercato immobiliare in fase di stabilizzazione e un lieve aumento nelle prospettive di crescita” spiega Marc Pado di Cantor Fitzgerald.

La mediana delle stime indica un peggioramento del mercato del lavoro, con un tasso di disoccupazione che dovrebbe rimanere sugli attuali livelli di 9,6% fino al primo trimestre dell‘anno prossimo. USUNR

Quanto infine al tasso di inflazione ‘core’, al netto di alimentari ed energia, la stima è invariata rispetto al sondaggio del mese scorso e proietta una mediana di 1,0% quest‘anno e 1,2% nel 2011.

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