12 marzo 2010 / 16:51 / 8 anni fa

PUNTO 2-Sciopero Cgil segna rottura con Cisl,Bonanni con governo

(accorpa take, cambia titolo e lead)

CERNOBBIO/ROMA, 12 marzo (Reuters) - Non è la prima volta che la Cgil sciopera da sola ma mai prima d‘ora i ‘fratelli’ della Cisl avevano usato espressioni così dure per marcare la differenza. “Una vergogna”, ha commentato oggi il leader Cisl, Raffaele Bonanni. E mai così apertamente avevano abbracciato la linea del governo bollando l‘iniziativa come “politica, esempio unico in camapagna elettorale”.

Parlando a margine del workshop di Confcommercio a Cernobbio, Bonanni ha detto: “E’ uno sciopero politico, basta vedere le bandiere dei partiti. Nella storia della Repubblica mai si è fatto uno sciopero in campogna elettorale, è una vergogna”. “Uno sciopero più politico di questo non si è mai fatto”.

Poi rincara la dose: “Loro abbaiano e a noi tocca risolvere i problemi. In piena crisi si possono fare proteste di sabato senza sprecare le risorse dei lavoratori e senza mettere in difficoltà le aziende”.

“La Cgil ha bisogno di confusione: deve fare il suo congresso e ha bisogno di sostenere alcuni politici. Lo faccia però senza disturbare gli altri”, ha aggiunto Bonanni riferendosi alle assise di Rimini convocate per maggio.

Le dichiarazioni di Bonanni ricalcano quelle del ministro del Welfare Maurizio Sacconi, che nel pomeriggio così aveva commentato l‘iniziativa: “Lo sciopero promosso dalla Cgil si svolge per la prima volta alla vigilia di un‘elezione generale nel Paese a conferma della sua motivazione squisitamente politica e collaterale ai partiti di opposizione”, scrive Sacconi.

Le elezioni regionali si terranno in 13 Regioni il 28 e 29 marzo.

Lo sciopero della Cgil abbinato a manifestazioni in un centinaio di piazze italiane è stato di protesta nei confronti della politica economia del governo.

Per ora, la replica della Cgil riguarda solo Sacconi: “Il ministro del Lavoro ha perso una buona occasione per fare silenzio e continua a deformare la realtà”, scrive in una nota il segretario confederale della Cgil, Enrico Panini.

“Gli obiettivi dello sciopero sono fino in fondo sindacali e il ministro, invece di stravolgerne i contenuti, farebbe meglio a dare risposte ai problemi dei lavoratori che chiamano in causa il governo e il suo ministero”.

La solitudine del sindacato guidato da Guglielmo Epifani nelle scorse settimane si è fatta sempre più profonda. La Cgil p stata l‘unica voce critica contro le nuove norme sull‘arbitrato per la risoluzione del rapporto di lavoro, sulle quale Cisl e Uil hanno ieri siglato una dichiarazione di intenti con il governo. Fredde invece Cisl e Uil sulla opposizione del governo all‘estensione della cassa integrazione ordinaria, provvedimento che peraltro era stato proposto dal Pdl e votato all‘unanimità.

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