10 febbraio 2009 / 09:57 / 9 anni fa

PUNTO 3-Italia, collasso produzione industria minaccia Pil trim4

(Aggiunge commenti analisti)

MILANO/ROMA, 10 febbraio (Reuters) - Un calo più pesante del previsto della produzione industriale italiana in dicembre e revisioni negative sui due mesi precedenti lasciano un‘ipoteca pesantissima sulla crescita del trimestre, che dovrebbe evidenziare la frenata più brusca del Pil dagli anni ‘70.

In dicembre un nuovo crollo della produzione di beni capitali e intermedi, sullo sfondo di una crisi che paralizza gli investimenti delle imprese, ha spinto giù la produzione del 2,5% su mese in termini destagionalizzati.

Su anno il crollo destagionalizzato e corretto per il calendario è del 14,3%, un nuovo record negativo.

Sommato alle correzioni sui due mesi precedenti, il dato di dicembre determina una caduta della produzione sul complesso del trimestre di ben il 7,5%. Per gennaio-marzo 2009 Isae stima un‘ulteriore flessione trimestrale del 3,8%.

Dopo il dato odierno per Intesa SanPaolo la contrazione del Pil nell‘ultimo trimestre 2008 potrebbe essere di 1,5-1,6% rispetto a luglio-settembre. Anche UniCredit Mib conferma la stima di un calo del Pil di 1,6%, ma vede rischi di una lettura inferiore.

“Con la produzione industriale in calo del 7,5% e quella manifatturiera del 7,2% su trimestre, a valore facciale il nostro modello indica una contrazione del Pil dell‘1,9% nel quarto trimestre”, scrive UniCredit Mib.

Un sondaggio Reuters condotto prima della diffusione del dato di produzione industriale indicava per il Pil dei tre mesi a dicembre un calo trimestrale di 1,2%.

L‘ufficio studi di Piazza Cordusio calcola che sul complesso del trimestre la produzione di beni capitali sia scesa del 9,1%. La cifra lascia prevedere che tra le voci del Pil quella relativa agli investimenti fissi sarà tra le peggiori.

“La crisi scaturita dal settore finanziario frena gli investimenti delle imprese per la difficoltà di reperire liquidità”, spiega Daniele Antonucci di Merrill Lynch.

Il blocco degli investimenti si ripercuote sulla produzione di beni capitali e intermedi colpendo al cuore l‘industria meccanica.

In dicembre la produzione di beni intermedi è scesa del 5,1%, quella di beni intermedi del 3,3%. Nell‘intero 2008 i beni strumentali segnano -5,2% rispetto ai precedenti dodici mesi, gli intermedi -5,9%. Relativa tenuta dei beni di consumi (-2,7% nell‘anno, grazie soprattutto ai non durevoli) e dell‘energia (-1,9%)

“A questo punto la crisi non è solo del comparto dell‘auto, ma riguarda anche la meccanica”, commenta l‘economista di Intesa SanPaolo Paolo Mameli.

In complesso la produzione industriale lo scorso anno è diminuita del 4,3% sul 2007.

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