August 7, 2019 / 10:26 AM / a month ago

PUNTO 1-Germania, produzione industriale molto peggio di attese in giugno

(Aggiunge dettagli)

BERLINO, 7 agosto (Reuters) - La produzione industriale di giugno mostra una flessione mensile di 1,5%, oltre tre volte superiore rispetto alla battuta d’arresto di 0,4% indicata dalla mediana delle attese raccolte da Reuters.

Su base tendenziale il crollo è di 5,2%, mentre sempre a perimetro mensile il dato di maggio è stato rivisto e mostra un miglioramento di 0,1% rispetto allo 0,3% delle stima preliminare.

“La forte caduta della produzione è allarmante”, osserva Alexander Krueger, economist presso Bankhaus Lampe, sottolineando come un recessione nel settore manifatturiero potrebbe prolungarsi per via del braccio di ferro che si consuma sul fronte commerciale tra Cina e Usa.

Entrambi i paesi rappresentano dei mercati chiave per il “made in Germany”. Ciò significa che la lotta all’ultimo sangue tra le due maggiori economie mondiali sta avendo un impatto di significative proporzioni sulla prima economia europea.

“Più andrà avanti [questa disputa] più probabile sarà che anche altri settori dell’economia andranno incontro alla stessa sorte. Potrebbero essere ulteriormente tagliate le previsioni di crescita per la Germania”, aggiunge Krueger.

Nel complesso, il secondo trimestre è stato contraddistinto da un calo congiunturale della produzione dell’1,8%, trainato dalla caduta in picchiata della produzione di metalli, macchinari e auto, riferisce il ministero dell’economia, aggiungendo che il settore rimane sotto pressione.

La produzione nelle costruzioni e’ calata dell’1,1% nel secondo trimestre e quella energetica del 5,9%.

Per l’economista di Commerzbank Ralph Solveen i numeri di produzione industriale sono coerenti con aspettative di una lieve contrazione dell’economia tedesca nel secondo trimestre e la produzione manifatturiera e’ attesa in calo anche nei trimestri a venire.

I dati di produzione industriale sono stati diffusi dopo che gli ordini all’industria ieri hanno superato le aspettative in giugno. Il ministero dell’economia ha tuttavia avvertito che il settore non ha ancora raggiunto un vero e proprio punto di svolta mentre pesano le incertezze legate alla Brexit e alla disputa commerciale.

“Nonostante l’aumento degli ordini registrato ieri, la tendenza al ribasso della produzione e’ probabilmente destinato a proseguire nei mesi a venire, così da mantenere la manifattura l’anello debole dell’economia tedesca”, spiega l’economista.

“Uno sguardo ai singoli settori mette in luce come la crisi dell’auto prosegua senza sosta”.

Per Andreas Scheuerle di DekaBank i dati di produzione suggeriscono che l’economia si sia contratta dello 0,2% nel secondo trimestre.

Berlino prevede un misero 0,5% per la crescita di quest’anno, seguito da una ripresa dell’1,5% nel 2020.

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