7 aprile 2014 / 10:05 / 4 anni fa

Italia, potere acquisto famiglie sceso dell'1,1% in 2013 - Istat

ROMA, 7 aprile (Reuters) - Nel 2013 il reddito disponibile delle famiglie consumatrici in valori correnti è aumentato dello 0,3%, ma tenendo conto dell‘inflazione il potere di acquisto è calato dell‘1,1%.

Lo rende noto Istat, precisando che l‘anno scorso la propensione al risparmio delle famiglie consumatrici è stata pari al 9,8%, registrando un aumento di 1,4 punti percentuali rispetto al 2012.

Nel quarto trimestre 2013 il reddito disponibile è risultato invariato rispetto al trimestre precedente, mentre è cresciuto dell‘1,1% rispetto allo stesso periodo del 2012.

Sempre nell‘ultimo trimestre 2013, il potere di acquisto è diminuito dello 0,1% su base congiunturale ed è aumentato dello 0,4% su base tendenziale.

Al netto della stagionalità, la propensione al risparmio nel quarto trimestre è stata pari al 10,2%, sostanzialmente invariata rispetto al trimestre precedente ma in aumento di 1,7 punti percentuali rispetto al corrispondente periodo 2012.

Per il 2013, la quota di profitto delle società non finanziarie è stata pari al 39,2%, quasi invariata rispetto al 2012, mentre il tasso di investimento è sceso al 19,6% con una riduzione di 0,6 punti percentuali rispetto all‘anno prima.

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