27 marzo 2012 / 11:10 / 6 anni fa

PUNTO 1 - Italia, bene riforma lavoro, serve competitività - Ocse

(riscrive attacco partendo da dichiarazioni segretario Gurria)

MILANO/BRUXELLES, 27 marzo (Reuters) - La riforma del mercato del lavoro su cui si stanno aprendo i lavori del parlamento italiano va nella giusta direzione e rappresenta un passo decisivo nella soluzione delle principali problematiche sul fronte occupazione.

E’ il giudizio del segretario generale Ocse Angel Gurria illustrato alla stampa dopo la pubblicazione dell‘ultimo rapporto su zona euro e Unione europea.

Incontrando i giornalisti a Bruxelles per illustrare i contenuti del rapporto, il numero uno Ocse loda inoltre i progressi italiani sia sul fronte della correzione dei conti pubblici sia su quello del rilancio dell‘espansione economica.

“Solo grazie a misure regolamentari crediamo che l‘Italia possa crescere tra lo 0,6% e lo 0,8% in più all‘anno” dice, elogiando gli sforzi del governo in materia di semplificazione, liberalizzazioni, flessibilità del lavoro e ‘deregulation’.

“Tutte queste misure sono equamente importanti. L‘Italia è un buon esempio” aggiunge.

Meno roseo il quadro del paese che emerge dal rapporto, secondo cui l‘Italia deve migliorare il profilo della propria credibilità di fronte agli investitori, anche se sul fronte del deficit si trova in posizione migliore rispetto ad altri periferici come Grecia, Irlanda e Portogallo - destinatarie degli aiuti internazionali - ma anche Spagna.

Lo studio a cura dell‘Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico torna quindi a mettere il dito nella piaga della bassa crescita e delle carenze competitive.

“Nonostante sia messa meglio a livello di deficit, anche l‘Italia deve migliorare sul fronte della credibilità. In linea generale occorre lasciar lavorare gli stabilizzatori automatici nel percorso di aggiustamento dei conti pubblici coerentemente con gli impegni di bilancio sottoscritti” si legge nello studio Ocse.

Il rapporto, il cui numero precedente risale a dicembre 2010, non contiene alcuna stima puntuale sulle evoluzioni macro né per la zona euro nel suo insieme né per i singoli paesi, mentre arriverà dopodomani da Parigi l‘aggiornamento preliminare dell‘Economic Outlook.

“In paesi dal tasso di crescita ostinatamente modesto come l‘Italia è necessario tornare a un‘espansione economica più sostenuta e migliorare la competitività” aggiunge il documento.

Roma è inoltre più volte citata nella lista delle priorità ‘going for growth’ stilata dall‘organizzazione internazionale, che invita l‘Italia a ridurre le barriere normative sul fronte della competitività, aumentare la partecipazione del settore privato all‘attività economica, ridurre il protezionismo sul mercato del lavoro, riformare il sistema del contratto collettivo, rafforzare e riformare la struttura fiscale, ridurre le imposte sul reddito da lavoro prediligendo la tassazione indiretta, rafforzare l‘educazione secondaria e riformare quella universitaria.

Tornando sulla crisi del debito, oggetto principale del rapporto, Ocse passa al tema delle riforme per sottolineare l‘importanza di coniugare i benefici di breve e quelli di lungo termine nonché beneficiare del cosiddetto ‘effetto annuncio’.

“Chiarezza negli impegni e nella comunicazione sulle riforme presenti e future possono aiutare a ridurre il livello di incertezza e aumentare le chance di ripresa per consumi e investimenti. Potrebbero in questo modo ridursi gli spread sui governativi italiani e spagnoli” dice lo studio.

(Alessia Pé)

(Redazione Milano, reutersitaly@thomsonreuters.com, +39 02 66129854, Reuters messaging: alessia.pe.thomsonreuters.com@reuters.net)

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