May 21, 2019 / 9:04 AM / a month ago

Italia, crescita nulla in 2019, 0,6% in 2020 - Ocse

MILANO, 21 maggio (Reuters) - L’Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico rimodula, rendendola lievemente meno pessimistica, la stima sulla congiuntura italiana, parlando di un’economia ferma in luogo della recessione paventata a inizio marzo.

L’aggiornamento sulle previsioni macro nazionali è fornito dall’Economic Outlook, rapporto semestrale che fa il punto sulle stime per tutti i paesi monitorati dall’Ocse.

Dopo la crescita di 0,7% con cui si è chiuso l’anno scorso, l’attesa sul 2019 è di una variazione nulla del prodotto interno lordo italiano, prima di una modesta ripresa a 0,6% il prossimo anno.

L’interim outlook pubblicato il 6 marzo ipotizzava un Pil in calo di 0,2% quest’anno e in risalita di 0,5% nel 2020, una stima in entrambi i casi leggermente peggiore rispetto a quella di oggi.

“Un mercato del lavoro che fatica a ripartire e un aumento del tasso di risparmio privato rallentano i consumi, mentre la debolezza della domanda estera e le tensioni commerciali globali danneggiano le esportazioni” scrive l’Ocse, aggiungendo che la voce investimenti privati risente del clima di scarsa fiducia.

Rispetto alle attese di inizio aprile del rapporto monografico sull’Italia, le prospettive per i saldi di finanza pubblica risultano intanto lievemente migliorate per il deficit ma deteriorate per il debito, punto particolarmente dolente nel confronto tra Roma e Bruxelles che si riaprirà poco dopo le europee del fine settimana.

La previsione sul deficit/Pil è di 2,4% quest’anno e 2,9% il prossimo contro rispettivamente 2,5% e 3% dell’1 aprile, quella sul debito/Pil peggiora a 134,1% da 133,8% sul 2019 e a 135% da 134,8% per il 2020.

La dinamica del disavanzo, spiega l’organizzazione basata a Parigi, è guidata dalla politica economica espansiva del governo giallo-verde e da una crescita economica che continua e languire.

“In ragione della bassa crescita nominale, di costi di finanziamento in progressivo rialzo e di un deficit in aumento, il rapporto tra debito e Pil salirà a 135% nel 2020”, si legge nel breve capitolo sull’Italia.

Dopo un’osservazione positiva sul progressivo decumulo dei crediti deteriorati in portafoglio alle banche, la ricetta Ocse — identica a quella dei principali osservatori, internazionali e non — evoca un piano di riforme ad ampio raggio volte a rilanciare le crescita, migliorare la credibilità di bilancio e ridurre i costi di raccolta.

Il testo integrale del rapporto all’indirizzo

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