5 agosto 2015 / 10:25 / tra 2 anni

PUNTO 1-Italia, produzione giugno in netto calo, pesa ponte festivo

(Riscrive con dettagli, commenti, contesto)

* Produzione giugno -1,1% su mese, -0,3% su anno

* Flessione congiunturale interessa tutti i raggruppamenti

* Su intero trim2 produzione +0,4%, in linea con trim1

di Giulio Piovaccari

MILANO/ROMA, 5 agosto (Reuters) - Netto calo per la produzione industriale italiana in giugno, più ampio delle attese, che influisce però solo in maniera limitata sulle prospettive per l‘imminente dato sul Pil del secondo trimestre.

Istat ha comunicato che la produzione è calata dell‘1,1% congiunturale, segnando la flessione più ampia da maggio 20l4 (-1,7%). Dopo il forte rialzo di giugno, +0,9%, le attese degli economisti erano sì per una frenata, ma limitata ad un -0,3%.

Su base tendenziale il calo è dello 0,3% dopo il +3,1% di maggio (rivisto da +3,0%), il dato peggiore dallo scorso gennaio.

L‘andamento della produzione, rileva l‘Istat, “sembra influenzato negativamente dagli effetti, sui giorni effettivamente lavorati, della presenza di una festività il primo martedì di giugno”.

Nell‘intero trimestre aprile-giugno la produzione italiana mostra un aumento dello 0,4% congiunturale, in linea col trimestre precedente.

La flessione di giugno ha riguardato tutti i raggruppamenti principali: beni di consumo (-0,8% su mese, con un -2,2% per i bendi durevoli e un -0,5% per quelli non durevoli), beni strumentali (-1,3%), beni intermedi (-1,7%) ed energia (-1,0%).

“La debolezza diffusa avvalora l‘idea che abbia pesato l‘una tantum del ponte di inizio giugno” commenta l‘economista di Unicredit Loredana Federico. “Di molto positivo c‘è il dato trimestrale sui beni strumentali, conferma come gli investimenti siano stati di supporto al Pil nel periodo aprile-giugno”.

Sull‘intero secondo trimestre la produzione di beni strumentali è salita dell‘1,9% congiunturale, contro il +1,2% del primo.

ANDAMENTO PMI SOSTIENE OTTIMISMO

Anche l‘economista di Intesa Sanpaolo Luca Mezzomo ipotizza che la “sorpresa negativa” dipenda dal 2 giugno, cosa che potrebbe favorire un “ragguardevole” rimbalzo della produzione di luglio, che potrebbe inoltre beneficiare delle alte temperature del mese scorso e quindi di possibili consumi energetici superiori alla media.

“Confermiamo la nostra visione di un rafforzamento della ripresa economica nei prossimi mesi” osserva Mezzomo.

Federico di Unicredit conferma a sua volta la stima di un+0,3% per il Pil italiano del secondo trimestre, in linea col dato del primo.

“Se prima poteva esserci qualche rischio al rialzo, dopo il dato di oggi c‘è qualche rischio al ribasso, ma la stima resta invariata”, spiega.

I preliminari sul Pil del secondo trimestre arriveranno il 14 agosto. A inizio luglio Istat aveva segnalato un possibile rallentamento della crescita rispetto al primo trimestre, ma il successivo dato sulla produzione di maggio aveva autorizzato un maggiore ottimismo tra gli economisti.

“L‘accelerazione della produzione è probabilmente solo rimandata; una conferma ci arriva dall‘andamento molto positivo delle indagini congiunturali”, osserva l‘economista di Unicredit.

L‘indice Pmi manifatturiero italiano di luglio, pubblicato lunedì, è salito a 55,3 punti, attestandosi ai massimi da oltre quattro anni.

- ha collaborato Francesca Piscioneri

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