10 giugno 2014 / 11:39 / 4 anni fa

PUNTO 2-Italia, da produzione indicazioni per rimbalzo Pil in trim2

(Aggiunge previsioni Confindustria)

* Pil trim1 confermato a -0,1% trimestre su trimestre

* Si salva export, male investimenti

* Produzione industriale +0,7% congiunturale in aprile

* Variazione acquisita Pil 2014 -0,2%

MILANO/ROMA, 10 giugno (Reuters) - L‘appello non cambia la sentenza di primo grado: il Pil italiano è risultato in contrazione nel primo trimestre dell‘anno, ma segnali positivi per le prospettive economiche del paese sono arrivati dagli ultimi numeri sulla produzione industriale.

“I dati nel complesso sono moderatamente positivi” spiega l‘economista di Citi Giada Giani. “Messi insieme significano che ci sarà un po’ di rimbalzo nel secondo trimestre”.

Secondo i dati definitivi resi noti stamane dall‘Istat, nel primo trimestre del 2014 il Pil italiano è calato dello 0,1% congiunturale e dello 0,5% tendenziale, in linea con quanto rilevato dalle stime flash (nel trimestre finale del 2014 il Pil italiano aveva segnato una crescita dello 0,1% congiunturale e una flessione dello 0,9% tendenziale).

La produzione industriale ha invece mostrato in aprile un‘espansione superiore alle attese, lo 0,7% congiunturale e l‘1,6% tendenziale. Le stime, elaborate in un sondaggio Reuters, indicavano un‘espansione rispettivamente dello 0,4% e dello 0,6%. L‘Istat ha inoltre rivisto, in lieve miglioramento, i dati di produzione di marzo, a -0,4% su mese da -0,5% della prima lettura e -0,1% su anno da -0,4%.

RIPRESA PRODUZIONE ENERGIA IN APRILE

Nella nota dedicata alla produzione l‘Istat spiega che l‘indice destagionalizzato della produzione ha registrato in aprile variazioni congiunturali positive nei comparti dell‘energia (+3,0%), dei beni di consumo (+2,2%) e dei beni intermedi (+0,5%). Una variazione negativa si è invece avuta nel raggruppamento dei beni strumentali (-1,3%).

“In aprile sicuramente c‘è stato un rimbalzo rispetto ai dati particolarmente negativi visti in marzo in tutta Europa, con un effetto di trascinamento positivo su tutto il secondo trimestre” prosegue Giada Giani.

Per l‘economista di Bank of America Merrill Lynch Raffaella Tenconi “finalmente la produzione si riprende. Non cambia il quadro generale, ma almeno si riduce il rischio di un Pil fermo alla fine dell‘anno, invece che in leggera crescita, allo 0,5% del consensus”.

“La parte di energia si è ripresa in aprile dopo l‘andamento pessimo del primo trimestre, che tuttavia sembra essere stato transitorio. Per la parte legata ai beni di investimento invece la ripresa non è ancora evidente” aggiunge Raffaella Tenconi.

Dopo l‘uscita del dato odierno, il Centro studi di Confindustria ha diffuso una stima che vede la produzione italiana invariata in maggio, su base mensile. Confindustria aggiunge che in maggio la variazione congiunturale acquisita per il secondo trimestre del 2014 è dello 0,2%, in un quadro che “rimane nel complesso debole ma orientato al miglioramento” .

CONTRIBUTO INVESTIMENTI ANCORA NEGATIVO, SALGONO CONSUMI

Dallo spaccato del dato sul Pil del primo trimestre fornito dall‘Istat emerge un incremento congiunturale dello 0,1% dei consumi finali nazionali - il primo incremento dal quarto trimestre del 2010 - e un calo dell‘1,1% degli investimenti fissi lordi. Le esportazioni e le importazioni sono aumentate, rispettivamente, dello 0,8% e dello 0,3%.

“Si è usciti dalla fase di recessione dei consumi, inoltre già dal secondo trimestre dovrebbero pesare positivamente le misure di supporto al reddito del governo Renzi, almeno in termini di fiducia” commenta l‘economista di Unicredit Chiara Corsa. “Fra le componenti, una sfumatura negativa hanno certamente gli investimenti: i trasporti sono calati molto, ma si tratta di una componente molto volatile, mentre le costruzioni hanno visto un calo in linea alle attese; buono il rialzo della voce ‘machinery’. E si vede un contributo positivo del canale estero. Uno spaccato tutto sommato buono (...) con la domanda interna che inizia a dare segnali di ripresa”.

L‘economista di Deutsche Bank Marco Stringa sottolinea poi che “la debolezza prolungata delle scorte potrebbe diventare un fattore positivo nel secondo trimestre, anche se è un dato sempre molto volatile su cui si tende a non fare stime”.

La variazione acquisita del Pil per il 2014 è pari a -0,2%, informa l‘Istat.

“Adesso abbiamo bisogno di una sorpresa positiva anche per il Pil del secondo trimestre, per il quale io spero almeno in un +0,3%” prosegue Stringa.

La crescita del Pil della zona euro nel suo complesso è stata pari allo 0,2% su trimestre e allo 0,2% annuo, secondo i dati finali diffusi nei giorni scorsi da Eurostat. I numeri sulla produzione industriale di aprile della zona euro sono invece in calendario per dopodomani: le stime degli economisti, raccolte da Reuters, indicano una crescita dello 0,4% congiunturale e dello 0,9% tendenziale.

(Giulio Piovaccari, Antonella Cinelli)

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