4 novembre 2013 / 08:50 / 4 anni fa

Italia, crescita più lenta per manifatturiero in ottobre-Pmi

MILANO, 4 novembre (Reuters) - Cresce ancora in ottobre l‘attività manifatturiera in Italia, per il quarto mese consecutivo, ma ad un ritmo più debole, a fronte del modesto incremento degli ordinativi.

L‘indice Pmi manifatturiero elaborato da Markit/Adaci è sceso a 50,7 in ottobre dai 50,8 di settembre. Le previsioni degli analisti, elaborate in un sondaggio Reuters, erano per un incremento dell‘indice a quota 51,0.

Il dato conferma il timido processo di uscita dell‘economia italiana dalla lunga fase recessiva iniziata a metà 2011, anche se la ripresa appare decisamente fragile.

I contrasti interni alla maggioranza che sostiene il governo delle larghe intese guidato da Enrico Letta ostacolano gli sforzi di riforma dell‘economia e il voto sulla decadenza dell‘ex premier Silvio Berlusconi da Senatore - previsto questo mese - continua a tenere alta la tensione politica nel paese.

Il settore manifatturiero copre circa il 19% del prodotto italiano, secondo i dati Istat.

L‘indagine Pmi mostra un incremento della produzione in ottobre per il quinto mese consecutivo, anche se ad un tasso inferiore rispetto al mese precedente.

Tuttavia, il sotto indice relativo ai nuovi ordini si è indebolito per il secondo mese consecutivo, attestandosi a 50,5 punti (dai 50,8 di settembre), appena sopra la soglia dei 50 punti che separa le rilevazioni di crescita da quelle di contrazione.

L‘economia italiana è reduce da otto trimestri consecutivi di contrazione, con un Pil ad oggi sceso sotto i livelli di fine 2011.

Gli economisti prevedono in maggioranza un ritorno alla crescita nell‘ultimo trimestre di quest‘anno anche se, secondo le stime, sull‘intero 2013 il Pil italiano dovrebbe perdere nel complesso circa un altro 1,8%, dopo il -2,4% del 2012.

L‘indagine Pmi mostra inoltre che il settore manifatturiero ha perso altri posti di lavoro in ottobre, per il ventisettesimo mese consecutivo, anche se al tasso meno pesante dal febbraio 2012.

I dati sul mercato del lavoro in Italia, diffusi dall‘Istat la settimana scorsa, hanno evidenziato un tasso di disoccupazione al nuovo record del 12,5% in settembre, il livello più alto dall‘inizio della serie, nel 1977. Anche la disoccupazione giovanile ha toccato un nuovo record, portandosi al 40,4%.

(Catherine Hornby)

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