30 aprile 2012 / 11:19 / tra 6 anni

PUNTO 1 - Italia, tenaglia prezzi non si allenta ad aprile

(riscrive, aggiunge commenti)

di Elvira Pollina

MILANO, 30 aprile (Reuters) - La morsa dei prezzi non si allenta. Nonostante la debolezza delle prospettive economiche, i consumatori italiani continuano a fare i conti con un‘inflazione più alta della media europea, complici gli aumenti delle tariffe di gas, luce e carburanti.

“La persistenza dei prezzi del petrolio su livelli elevati continua a pesare sui listini” sottolinea l‘economista di Ing Paolo Pizzoli, ricordando come a questa si debbano aggiungere gli effetti strutturali sui prezzi dell‘Iva e delle accise sulla benzina.

“E questo - prosegue l‘economista - nonostante il deterioramento del contesto economico non lasci intravedere pressioni sui prezzi dal lato della domanda”.

Nel mese di aprile, secondo i numeri preliminari pubblicati oggi da Istat, l‘indice nazionale dei prezzi al consumo (Nic) ha registrato un aumento congiunturale dello 0,5%, superiore alle stime degli economisti interpellati da Reuters in un sondaggio (+0,4%), replicando il +0,5% segnato a marzo.

Più alto delle stime anche il dato tendenziale, che mostra un incremento del 3,3%, il medesimo evidenziato a febbraio e marzo, mentre le attese si fermavano al 3,2%. Al netto dei soli beni energetici, il tasso di crescita tendenziale dell‘indice si conferma al 2,2%.

Si conferma, inoltre, il divario con la media europea, nonostante un profilo di crescita economica più debole.

Se nella zona euro ad aprile l‘inflazione si è attestata al 2,6%, in calo dal 2,7% di marzo, l‘indice Ipca, che misura l‘inflazione italiana in base ai parametri europei, ha segnato un incremento tendenziale del 3,8% su anno, identico a quello registrato a marzo e superiore alle attese che prevedevano un incremento del 3,6%.

PREZZI PRODOTTI AD ALTA FREQUENZA AI MASSIMI DAL 2008

Schizzano ai massimi da settembre 2008 i prezzi dei prodotti acquistati con maggiore frequenza, che hanno segnato un aumento del 4,7% su base annua, contro il 4,6% di marzo.

“Anche in questo sono gli energetici a sostenere gli aumenti, riversandosi a cascata sul resto dei listini” sottolinea Pizzoli.

In particolare, la benzina ad aprile ha segnato un incremento del 20,8% su base annua, il più alto da gennaio del 1996.

Il rischio, secondo Pizzoli è che s‘inneschi una spirale negativa sui consumi. “Il fatto che i prodotti più frequentemente acquistati segnino rincari evidenti, aumenta da parte dei consumatori la percezione del rischio inflazione. E questo porta ulteriormente a moderare i consumi”.

INVERSIONE TENDENZA NEI MESI ESTIVI MA C‘E’ INCOGNITA IVA

Nei prossimi mesi dovrebbero palesarsi i primi segnali di un allentamento dei prezzi che dovrebbero, a detta degli analisti, evidenziare la discesa più mercata nel corso dei mesi estivi.

Ma sulla prosecuzione di questa dinamica nel corso dell‘ultimo trimestre grava l‘incognita dell‘ulteriore aumento dell‘Iva ad ottobre, previsto dalla legge ‘Salva-Italia’.

“Il tema della spending review è sul tavolo del governo, ma il percorso della riduzione della spesa, senza cui il ritocco dell‘Iva sarà inevitabile, è tutt‘altro che scontato”, riflette Pizzoli. E anche se l‘esecutivo riuscisse a trovare la quadra sui tagli, questo, “alla luce dei dati di oggi, difficilmente si tradurrà in un tasso d‘inflazione lontano dal 3% annuo” conclude l‘economista.

Sul sito www.reuters.it altre notizie Reuters in italiano. Le top news anche su www.twitter.com/reuters_italia

0 : 0
  • narrow-browser-and-phone
  • medium-browser-and-portrait-tablet
  • landscape-tablet
  • medium-wide-browser
  • wide-browser-and-larger
  • medium-browser-and-landscape-tablet
  • medium-wide-browser-and-larger
  • above-phone
  • portrait-tablet-and-above
  • above-portrait-tablet
  • landscape-tablet-and-above
  • landscape-tablet-and-medium-wide-browser
  • portrait-tablet-and-below
  • landscape-tablet-and-below