27 gennaio 2012 / 13:13 / tra 6 anni

PUNTO 1-Italia, Prometeia taglia stime su Pil 2012, ripresa nel 2014

(Aggiunge dettagli)

BOLOGNA, 27 gennaio (Reuters) - Prometeia ha rivisto al ribasso in modo consistente le proprie stime sulla performance dell‘economia italiana nel 2012 sulla scia di un reddito reale disponibile che prosegue nella sua caduta dal 2008, ma per il 2014 vede prospettive migliori di quanto precedentemente previsto grazie anche ai provvedimenti sinora presi dal governo Monti e a un migliore scenario istituzionale europeo.

L‘andamento del reddito disponibile delle famiglia tornerà ad essere positivo nel 2014, dopo sette anni, aiutando la ripresa, ma in termini reali sarà comunque inferiore del 7,8% rispetto a quello del 2007.

Rispetto alla previsione di ottobre, Prometeia prevede adesso una caduta del Pil nel 2012 più drastica a -1,7% (da -0,3%), mentre nel 2013 la revisione è più contenuta a +0,2% (da +0,6%).

Nel 2014, anziché una crescita dello 0,9% prevista nel precedente rapporto, ora Prometeia vede un recupero pari all‘1,5%.

Sul fronte dei conti pubblici, lo sforzo di consolidamento fiscale, in un contesto recessivo per il 2012 e di stagnazione per il 2013, consentirà all‘avanzo primario di salire al 4% del Pil quest‘anno e al 5,7% nel 2014 senza garantire il raggiungimento dell‘obiettivo di un disavanzo nullo nel 2013.

Il deficit è previsto all‘1,7% per quest‘anno, per poi scendere in media allo 0,35% nel 2013/2014.

“A differenza di quanto avvenne nel 2008 e nel 2009, la recessione in corso è prevalentemente dovuta all‘andamento della domanda interna e dei consumi in particolare”, spiega l‘istituto bolognese in una nota.

Preoccupa in particolare l‘andamento negativo dei consumi delle famiglie - trascinati da quelli alimentari - che tra l‘estate del 2001 e l‘estate del 2013 vengono stimati in calo del 4,5%, una riduzione maggiore di quella registrata tra la fine del 2007 e l‘inizio del 2009, quando non superò il 3%.

Sulla caduta del reddito disponibile sarà determinante l‘andamento dell‘occupazione: tra il 2008 e il 2013 avranno perso l‘occupazione circa 650.000 persone mentre il numero dei posti di lavoro si sarà ridotto nello stesso periodo di quasi 800.000 unità, di cui circa 700.000 nel settore industriale.

Sul fronte del debito sovrano l‘attesa evoluzione positiva dello scenario istituzionale europeo può favorire, sostiene Prometeia, una discesa nel corso di quest‘anno dello spread Btp-Bund fino a 360 punti base, ma, date le persistenti incertezze anche per effetti della recessione, difficilmente potrà calare sotto i 300 pb nei due anni successivi.

“I rischi derivanti dal nostro debito pubblico sono stati ingigantiti dalla progressiva perdita di credibilità politica degli ultimi tre anni” dice Prometeia.

“Percorrere il cammino in senso inverso richiederà parecchio tempo. Tempo che sarà scandito dalla fase di recessione e stagnazione, che ora si sta sviluppando e durerà fino al 2013, e dalla ripresa che potrà manifestarsi nel 2014”.

Il recupero dell‘attività economica è legata all‘intensità con cui saranno applicati i provvedimenti che ridurranno le barriere protezionistiche nei diversi mercati, secondo il centro studi.

(Andrea Mandalà)

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