6 ottobre 2011 / 15:33 / 6 anni fa

SINTESI- Bce vede ulteriori rischi crescita, interviene su liquidità

* Tassi fermi a 1,5%, Bce ha valutato pro e contro di conferma e taglio

* Rischi al ribasso sulla crescita si sono acuiti

* Su leva indebitamento Efsf decisione spetta a governi

* Nuove misure liquidità: p/t a 12 e 13 mesi, acquisti covered

BERLINO, 6 ottobre (Reuters) - Nella zona euro si sono acuiti i rischi al ribasso per la già poco effervescente crescita, mentre il quadro di inflazione è quello di raffreddamento ma soltanto a partire dall‘anno prossimo.

E’ in una cornice di questa foggia che il consiglio mensile Bce - l‘ultimo presieduto da Jean-Claude Trichet, che dopo otto anni di onorato servizio passa il testimone a Mario Draghi - ha stabilito di mantenere invariato a 1,5% il costo del denaro.

Un verdetto, spiega l‘inquilino uscente dell‘Eurotower, raggiunto non all‘unanimità ma a maggioranza.

“Abbiamo valutato approfonditamente i pro e i contro di tutte le possibili decisioni: il consiglio ha discusso dei pro e dei contro di un taglio e di una conferma dei tassi” dice.

Secondo il presidente, infatti, gli attuali tassi a breve sono a livello assoluto assolutamente “bassi”.

Stabilito di non intervenire sulla leva dei tassi, la banca centrale concentra invece gli sforzi - come buona parte del mercato scommetteva - sulle misure ‘non standard’, per definizione di natura temporanea, mirate al migliore .

Verranno così introdotti due finanziamenti extra-lunghi - uno a dodici e uno a tredici mesi - in cui verrà a disposizione della banche euro quanta liquidità sarà necessario.

Resteranno inoltre ‘a rubinetto’ i finanziamenti principali a sette giorni “almeno fino al 10 luglio” e verrà riesumato per un ammontare di 40 miliardi il programma di acquisto di obbligazioni bancarie garantite.

Una nota a cura dell‘economista capo per la zona euro UniCredit definisce la Bce “coraggiosa” sulle misure non-standard, quasi a sottolinearne invece la prudenza in materia di tassi.

“Un ammorbidimento dei toni rispetto al mese prossimo non può sorprendre: l‘orientamento di politica monetaria della banca centrale è diventato chiaramente espansivo” scrive Marco Valli.

“Che la decisione sia stata raggiunta a maggioranza significa che alcuni consiglieri avrebbero optato per un allentamento già oggi. Si è trattato di un equilibrio sottile, per il momento comunque secondo Francoforte le misure non-standard sono sufficienti a contrastare la tensione dei mercati finanziari e i maggiori rischi al ribasso sulla crescita” conclude.

Un ultimo accenno al controverso dossier sui nuovi poteri da conferire al fondo salva-Stati.

Non è appropriato, puntualizza Trichet, utilizzare la leva dell‘indebitamento Efsf per mezzo della Bce: si tratta di un compito che spetta esclusivamente ai governi, perfettamente in grado di svolgerlo senza coinvolgere Francoforte.

(Redazione Milano, reutersitaly@thomsonreuters.com, +39 02 66129854, Reuters messaging: alessia.pe.thomsonreuters.com@reuters.net)

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