4 settembre 2009 / 08:32 / 8 anni fa

Misure straordinarie da rimuovere se rischio inflazione -Trichet

FRANCOFORTE, 4 settembre (Reuters) - Non è ancora arrivato il momento per una exit strategy, ma se ci fossero rischi per la stabilità dei prezzi le misure straordinarie messe in atto a sostegno dell‘economia dovrebbero essere ritirate velocemente.

La Banca centrale europea potrebbe inoltre aumentare i tassi di interesse ancor prima di ritirare del tutto dai mercati la liquidità in eccesso.

A dirlo è il presidente Bce Jean-Claude Trichet nel corso di una conferenza stampa a Francoforte organizzata dal Center for Financial Studies, ribadendo le posizioni espresse ieri al termine della riunione di politica monetaria.

“Non è ancora tempo per uscire (dalle misure straordinarie), ma vorrei chiarire che la banca centrale ha una exit strategy e che siamo pronti a metterla in atto al momento opportuno”, ha detto.

“Se una misura straordinaria si presentasse come una minaccia alla stabilità dei prezzi, dovrebbe essere rimossa velocemente”, ha sostenuto, aggiungendo però che le misure non inflazionistiche potranno, al contrario, essere mantenute in vigore per tutto il tempo necessario.

“La regolamentazione della Bce permette cambiamenti dei tassi di interesse anche in concomitanza con il mantenimento delle misure straordinarie”, ha affermato Trichet.

Per il resto è ancora troppo presto per esultare sulla fine della crisi, l‘incertezza resta alta, la ripresa sarà disomogenea nei vari paesi della zona euro.

“Rimuoveremo le misure quando la situazione tornerà alla normalità”, ha spiegato. “Non siamo vincolati a una particolare programmazione temporale o ad una sequenza determinata”.

In un sistema saturo di fondi, le exit strategy saranno invocate quando il sistema della liquidità tornerà alla normalità, ha aggiunto, mentre adesso le banche stanno depositando gran parte dei fondi presi dalla Bce nei depositi overnight invece di prestarli ad altri istituti.

“L‘exit strategy sarà invocata nel momento esatto in cui si ripristinerà il legame tradizionale tra fondi in circolazione e il nostro rifornimento di liquidità al sistema bancario”, ha detto Trichet, precisando che questo richiederà “una costante e attenta vigilanza sulle condizioni in cui le banche centrali forniscono credito alle banche”.

Sull‘affermazione che le banche centrali si stiano appoggiando al vento, Trichet ribadisce che “c’è sempre più l‘idea che dobbiamo combattere contro bolle dannose”, ma che “se la liquidità fosse considerata pericolosa, la correggeremmo”.

COVERED BOND E RIFINANZIAMENTI

Per quanto riguarda il programma di acquisti di obbligazioni garantite per 60 miliardi, si tratta di un importo limitato rispetto all‘ammontare complessivo delle operazioni di rifinanziamento e ai bilanci Bce e l‘effetto potrebbe essere facilmente neutralizzato.

“L‘impatto sulla liquidità totale, se volessimo, potrebbe essere facilmente neutralizzato con la correzione nei nostri strumenti di politica monetaria”, ha detto Trichet. Finora la reazione sugli spread è stata abbastanza positiva, ha aggiunto.

Per quanto riguarda il rifinanziamento ad un anno, in agenda per fine settembre, il governatore ha precisato che la decisione di mantenere il tasso all‘1% senza uno spread aggiuntivo è stata presa all‘unanimità.

0 : 0
  • narrow-browser-and-phone
  • medium-browser-and-portrait-tablet
  • landscape-tablet
  • medium-wide-browser
  • wide-browser-and-larger
  • medium-browser-and-landscape-tablet
  • medium-wide-browser-and-larger
  • above-phone
  • portrait-tablet-and-above
  • above-portrait-tablet
  • landscape-tablet-and-above
  • landscape-tablet-and-medium-wide-browser
  • portrait-tablet-and-below
  • landscape-tablet-and-below