29 febbraio 2008 / 15:28 / tra 10 anni

Conti pubblici, Ue soddisfatta ma è polemica su pressione fisco

ROMA (Reuters) - Con un deficit/Pil sceso nel 2007 all‘1,9% del Pil, l‘Italia incassa la promozione di Bruxelles ma è polemica politica sul livello della pressione fiscale, salita ai massimi dal 1997.

<p>Tommaso Padoa-Schioppa in una foto d'archivio. REUTERS/Miguel Vidal (PORTUGAL)</p>

Secondo i dati Istat la pressione fiscale è salita nell‘anno da poco trascorso al 43,3% del Pil, 1,2 punti percentuali oltre il livello raggiunto nel 2006.

Silvio Berlusconi, l‘ex premier di centrodestra che oggi ha presentato il programma elettorale del Pdl, cavalca l‘onda e promette che qualora dovesse vincere le elezioni il suo governo non metterà mai “le mani nelle tasche degli italiani” e che cercherà di ridurre la pressione fiscale sotto il 40% del Pil.

Il leader del centrodestra contesta poi le stime del governo Prodi, secondo le quali ammonterebbe a 20-21 miliardi di euro l‘incasso complessivo della lotta all‘evasione.

“Sono meno di 2 i miliardi entrati dalla lotta all‘evasione”, ha detto Berlusconi.

Replica il ministro dell‘Economia, Tommaso Padoa-Schioppa: “Il limitato aumento della pressione fiscale si spiega non con nuovi oneri tributari, bensì col successo nella lotta all‘evasione, che conferma la possibilità di continuare la riduzione delle imposte compiuta già nel 2007 e di rafforzarla in futuro”.

“Nonostante una crescita nel 2007 inferiore alle previsioni, il peso del deficit è nettamente inferiore sia dell‘obiettivo fissato nel 2005 per l‘Italia in sede europea (2,8%) sia a quello assunto nel luglio scorso (2.4%)”, continua Padoa-Schioppa rivendicando i risultati dell‘azione di governo.

VISCO: ENTRATE SUPERIORI A PREVISIONI GOVERNO

Anche Vincenzo Visco, vice ministro dell‘Economia con delega alle Finanze, mostra soddisfazione per i dati Istat. E, in risposta alle dichiarazioni di Berlusconi, dice che il recupero di base imponibile ha sostenuto non solo l‘abbassamento del deficit, ma anche le spese per investimento -- i decreti di luglio e ottobre -- e gli interventi di restituzione fiscale adottati con l‘ultima Finanziaria.

Secondo il vice ministro, inoltre, “l‘andamento delle entrate certificato dall‘Istat conferma che le entrate tributarie delle pubbliche amministrazioni continuano a crescere più del previsto”.

“Nel 2007 hanno superato le stesse stime fatte nella Relazione previsionale e programmatica, anche se nella Rpp le entrate erano state previste in base ad una crescita dell‘economia nazionale pari al 4,6% nominale e all‘1,9% reale, mentre la crescita del Pil si è fermata secondo i dati Istat al 3,8% nominale e all‘1,5%”, aggiunge Visco nella nota.

UE: AVANTI CON RIDUZIONE DEBITO

Note positive arrivano anche dalla Commissione europea. Amelia Torres, a nome del commissario agli Affari economici e monetari Joaquin Almunia, parla del calo del deficit come di “un‘ottima notizia” e invita l‘Italia a portare avanti la strategia di risanamento per garantire la discesa del debito pubblico e aumentare le risorse da destinare alla crescita.

“Alla fine di aprile, una volta che la Commissione fornirà i dati definitivi di Eurostat e le previsioni di primavera, trarremo le conclusioni sulla procedura per deficit eccessivo”, conclude Torres, confermando l‘imminente chiusura della procedura per deficit eccessivo avviata nel 2005 contro l‘Italia.

0 : 0
  • narrow-browser-and-phone
  • medium-browser-and-portrait-tablet
  • landscape-tablet
  • medium-wide-browser
  • wide-browser-and-larger
  • medium-browser-and-landscape-tablet
  • medium-wide-browser-and-larger
  • above-phone
  • portrait-tablet-and-above
  • above-portrait-tablet
  • landscape-tablet-and-above
  • landscape-tablet-and-medium-wide-browser
  • portrait-tablet-and-below
  • landscape-tablet-and-below