29 ottobre 2009 / 17:35 / 8 anni fa

PUNTO 1 - Indesit, utile trim3 in crescita, alza stime Ebit 2009

(riscrive con dettagli da nota, conference call)

MILANO, 29 ottobre (Reuters) - Dopo aver chiuso in rosso i primi due trimestri del 2009, Indesit IND.MI torna in utile nel periodo luglio-settembre e rivede al rialzo le stime di Ebit per l‘intero 2009.

Si contrae invece il fatturato, soprattutto per la riduzione dei volumi di vendita legata al calo della domanda nei principali mercati nei quali opera il gruppo di elettrodomestici e per l‘effetto negativo dell‘andamento dei cambi con il rafforzamento dell‘euro.

L‘utile netto del terzo trimestre si attesta a 29,4 milioni di euro da 25,7 milioni dello stesso periodo del 2008.

L‘Ebitda è pari a 83,3 milioni da 81,7 milioni, l‘Ebit sale a 50,4 milioni da 48,9 milioni. Escludendo oneri e proventi non ricorrenti principalmente relativi alla chiusura dello stabilimento di Wuxi in Cina e del polo logistico di Basse Ham in Francia, l‘utile operativo ammonta a 59,3 milioni da 50,5 milioni.

La redditività beneficia di un ulteriore miglioramento del prezzo medio, della qualità dei prodotti e dei risultati delle attività di service. Ulteriori effetti positivi derivano dalla riduzione dei costi di acquisto delle materie prime e dalle azioni di contenimento dei costi industriali e delle spese generali, spiega una nota.

I ricavi scendono del 16,8% a 713,8 milioni, influenzati da una riduzione dei volumi di vendita per circa il 17,2%.

Durante una conference call sui risultati i vertici del gruppo hanno detto di prevedere per il 2010 una crescita dei volumi di vendita del 2-3%.

RIVISTE AL RIALZO STIME EBIT 2009

Per l‘intero 2009, alla luce dello scenario in evoluzione e dei risultati conseguiti finora, Indesit ha rivisto le proprie previsioni e stima adesso un utile operativo di 90 milioni (da 60-70 milioni precedentemente previsti). Il fatturato dovrebbe attestarsi intorno a 2,6 miliardi, sostanzialmente in linea con quanto comunicato a giugno. L‘indebitamento finanziario netto dovrebbe essere compreso tra 400 e 450 milioni.

Al 30 settembre l‘indebitamento finanziario netto era pari a 518,2 milioni, in miglioramento di 108 milioni rispetto ai 626,2 milioni di settembre 2008.

“Siamo molto soddisfatti dei risultati”, ha commentato in conference call l‘AD Marco Milani, che guarda al futuro con fiducia - consapevole che “il peggio sembra essere alle spalle” - pur mantenendo un atteggiamento prudente.

Sottolineando la differente velocità di ripresa sinora dimostrata dall‘Europa occidentale e da quella orientale, l‘AD ha detto di non aspettarsi comunque per nessun mercato nel 2010 una performance peggiore rispetto a quella di quest‘anno. “In Europa occidentale il fondo è stato sicuramente toccato”, ha affermato.

Alla performance del terzo trimestre hanno contribuito positivamente l‘Italia, dove il gruppo mantiene la leadership di mercato, e l‘area Uk e Irlanda. Pesano invece sul fatturato i risultati dell‘Europa orientale e in particolare la Russia.

Il titolo ha chiuso in rialzo del 7,63% a 1,297 euro, essendo arrivato a guadagnare fino oltre l‘8% dopo la diffusione dei risultati.

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